Alessandra De Stefano, la prima donna a capo di Rai Sport: “So di essere scomoda”

La prima donna a dirigere la rete sportiva della Rai

Alessandra De Stefano, una vita passata in Rai a seguire il cinismo. Da molti però si è fatta conoscere con il Circolo degli Anelli, acclamata e divertente trasmissione estiva dedicata ai Giochi di Tokyo.

Proprio dopo i giochi e dopo lo scando di Varriale è stata lei nominata direttrice di Rai Sport, la prima donna a ricoprire questo ruolo.

Alessandra De Stefano ha così parlato di questo ruolo a Corriere della Sera.

«Sono in Rai da trent’anni, mi scelse Gilberto Evangelisti: redattrice, inviata, autrice, cronista, vicedirettore. So di essere scomoda perché rivendico il diritto di scegliere chi va in video in base al merito e di privilegiare chi è bravo favorendo il ricambio: siamo troppo vecchi, a RaiSport».

E su chi vedremo a commento della Nazionale, spiega: «Restano Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro, bravi. A bordo campo va Tiziana Alla, voce del calcio femminile, cronista capace a cui il posto spettava da anni. Racconterà cosa succede in panchina, se Mancini si alza, che giocatore abbraccia, perché cambia tono di voce o si slaccia la cravatta. Ciò che in tv non si vede, appunto».

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E infine: «Paola Ferrari non condurrà più i post partita e nemmeno il nuovo 90° Minuto ma un contenitore domenicale assieme ad altre giornaliste».

E poi non manca anche un discorso di genere sulla figura femminile nello sport: «Per me l’unico genere che conta è la bravura. Lo sport è maschilista, lo sappiamo. Il primo modo di cambiarlo è cambiare regia: che senso ha inquadrare sempre dal basso le donne per mostrare cosce, caviglie e scarpe? Togliamoci la maschera decorativa della femminilità, quel triste “è carina e anche brava”. Per l’abbigliamento, a ciascuno il suo stile: ma certe scollature io le metterei solo al mare».

E poi svela chi commenterà l’atletica, rispondendo a chi si era lamentato dell’assenza di Franco Bragagna, storica voce di questo sport.

«I mondiali indoor li ha raccontati Luca Di Bella con Stefano Tilli. Qualcuno si è scandalizzato per l’assenza di Franco Bragagna, che però commenterà quelli estivi e altre cose. Di Bella — che ha 46 anni ed è bravo — segue l’atletica da dodici anni: quanto tempo ancora doveva aspettare per avere un’opportunità? E quanti cronisti in Rai sono nelle sue condizioni?».

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