Donald Trump ha riunito ieri il suo team per la sicurezza nazionale valutando i possibili scenari sul fronte iraniano. Secondo quanto riferito alla CNN da una fonte vicina all’incontro, al presidente sarebbero state illustrate diverse ipotesi per una ripresa delle operazioni militari contro Teheran.
Il vertice si è svolto mentre delegazioni di Qatar e Pakistan si recavano nella capitale iraniana nel tentativo di sbloccare un’intesa che ponga fine allo scontro. La riunione con il presidente si è chiusa senza decisioni operative.
Durante un comizio a Suffern, il leader americano ha dichiarato che il conflitto “si concluderà a breve”, sostenendo che l’Iran sarebbe interessato a un accordo. “Li abbiamo colpiti duramente e non avevamo alternative: Teheran non può dotarsi di un’arma nucleare”, ha affermato. Nelle stesse ore circolavano indiscrezioni su un’intesa imminente. Una fonte citata da Axios riferisce però che Trump avrebbe preso in considerazione “un’ultima operazione su larga scala” per poi proclamare la vittoria e chiudere le ostilità.
I punti della possibile intesa mediata dal Pakistan
L’emittente al-Arabiya ha diffuso alcuni contenuti attribuiti a una bozza di accordo tra Washington e Teheran, mediata dal Pakistan. Il documento prevederebbe l’immediata cessazione delle azioni militari e della propaganda reciproca, oltre a un cessate il fuoco completo su tutti i fronti. Tra le clausole indicate ci sarebbero garanzie per la libera navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman.
Sempre secondo le indiscrezioni, l’intesa includerebbe l’impegno a non colpire obiettivi militari, civili ed economici, il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale e il principio di non ingerenza negli affari interni. Previsto anche un meccanismo di controllo congiunto per verificare l’applicazione dell’accordo e gestire eventuali controversie. I negoziati sui nodi ancora aperti dovrebbero iniziare entro una settimana, con una graduale rimozione delle sanzioni Usa legata al rispetto degli impegni da parte iraniana.



