Le parole dei genitori
«Guardi, mi creda: sono così stanca… Stanca di ascoltare e leggere di segreti, di gialli, di intrecci assurdi, di amanti, di falsità. Le giuro che non ne possiamo proprio più».
Poi: «Chiara era una ragazza pulita, semplice. Non si devono permettere di infangare il suo nome perché voglio ricordare a tutti che mia figlia è morta. È stata uccisa. Lei è la vittima, anche se molti se lo sono dimenticato».
La madre della ragazza uccisa 18 anni fa a Garlasco, aggiunge: «E fa schifo leggere di lei come di una ragazza che aveva chissà quali segreti, sentire che aveva due telefoni, che aveva un amante, appunto, vedere gente che non sa niente e interpreta i suoi messaggi… Guardi, è diventato tutto troppo».
Non manca anche un commento sul nuovo indagato, Andrea Sempio: «noi lo abbiamo sempre detto: se vogliono indagare, approfondire, facciano pure. Ci mancherebbe. Ma noi, lo ripeto ancora una volta, siamo certi che la verità sia stata scritta con la sentenza di condanna di Alberto Stasi. Lui ha ucciso Chiara, è tutto provato».
Rita Poggi si sofferma anche sulle gemelle Cappa e sul figlio, Marco: «Anche le mie nipoti, Stefania e Paola: le attaccano in continuazione, cose esagerate, ingiuste, attacchi gratuiti. C’è chi vede con sospetto perfino il suo silenzio (Marco Poggi, ndr). Ma perché deve dire qualcosa per forza? Io non guardo i social ma mio marito ha imparato a farlo».
Leggi anche: Garlasco, sotto indagine finiscono nuove intercettazioni
Poi chiarisce il mistero sulla borsa scomparsa: «Dopo un po’ i carabinieri sono venuti a consegnarmi la borsa nera di Chiara con i suoi effetti personali. Circa un mese dopo hanno rubato a casa di mia madre. Hanno frugato, portato via piccole cose e anche i soldi di Chiara, nella sua borsetta. Ma la borsetta è rimasta là, e poi quando sono tornata a casa l’ho portata con me. Adesso ecco che dicono: mistero, è stata rubata, se l’hanno rubata c’era dentro qualcosa di importante, non c’è traccia della denuncia…».
E invece «siccome su questa benedetta borsetta i giornalisti mi avevano già fatto domande anni fa, quando ho visto che di nuovo tornava in scena ho chiamato il cronista che stava parlando del “mistero” in televisione e gli ho detto: guarda che la borsetta è qui. È venuto, l’ha filmata. Sembrava finita lì ma salta fuori il nuovo “giallo”: la borsetta bianca di Chiara, fotografata, che non si trova».




