Si analizzano tutti gli elementi

Continuano ad andare avanti le indagini sul caso di Garlasco, riaperto dopo 18 anni e in cui venne uccisa Chiara Poggi. Ora, come noto, tra i nuovi indagati c’è Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello della ragazza. Poi c’è sempre Alberto Stasi, unico condannato per l’omicidio.

Nelle ultime ore, intanto, Corriere della Sera e Il Messaggero, hanno condiviso i tabulati telefonici della vittima, di Sempio e degli amici. Si parla nello specifico di quattro telefonate anonime ricevute della Poggi pochi giorni prima della sua morte. Le chiamate avvennero alle  11.37, 12.46, 13.26 e 13.30 del 13 agosto del 2007.

All’epoca era stata fatta una indagine probabilistica ed erano state estrapolate  40 utenze “rispetto alle quali la funzionalità di disabilitazione permanente della visualizzazione del numero chiamante è risultata presente solo per l’utenza fissa relativa all’abitazione di Stasi Alberto e per l’utenza fissa relativa ad un’agenzia di viaggi che però risultava non operativa il giorno 13 agosto 2007 a causa della chiusura estiva”.

Sarebbe arrivata pure un’altra chiamata alle 13.27 quando già Chiara Poggi era morta (ora del decesso tra le 9.12 e 9.35). Poi ci furono altre due chiamate 9.44 e 10.17 di Stasi che non riusciva a contattare la ragazza.

Gli inquirenti stanno anche analizzando i tabulati dell’indagato Andrea Sempio e i messaggi che scambiò con gli amici Roberto Freddi e Mattia Capra il giorno in cui venne uccisa Chiara Poggi.

Tabulati che all’epoca non vennero analizzati come quello con Stefania Cappa che avrebbe chiamato il fisso dei poggi il 12 agosto e all’epoca disse.

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“L’ho sentita l’ultima volta domenica 12, non mi ricordo a quale ora. La chiamai, mi ricordo, dal telefono della mia abitazione. Ma non ne sono sicura. Ritengo comunque di averla sentita per chiederle di passare presso la Croce Garlaschese dove avrei svolto il mio turno di volontariato dalle 15 alle 19.30”.

Tra le chiamate anche una del 27 in cui Ermanno Cappa, padre delle gemelle, parlato con Stefania si era soffermato sui comportamenti da mettere in atto per “per denunciare giornali, riviste, tg, ecc”.

Tra le varie conversazioni anche un’altra in cui Cappa rassicurava la figlia: “Stai tranquilla che l’indagine va avanti come si deve che quel cretino lì se devono incastrarlo lo incastrano”.