Fine di un’era e inizio di un nuovo capitolo. Donatella Versace lascia la direzione creativa della Maison di famiglia e Dario Vitale ne prende le redini, ma le voci su Prada si fanno sempre più insistenti
La moda cambia pelle. Dopo 27 anni al timone della creatività di Versace, Donatella Versace lascia la direzione creativa della maison fondata dal fratello Gianni, chiudendo un’era che ha segnato l’estetica del lusso italiano. Una rivoluzione che non passa inosservata, perché l’uscita di Donatella non è solo un cambio di guardia: è il segnale di un profondo rinnovamento che potrebbe portare Versace dritto tra le braccia di Prada.
Dal 1° aprile 2025, a raccogliere il testimone sarà Dario Vitale, ex Design and Image Director di Miu Miu, ora nuovo direttore creativo di Versace. Un nome che non arriva a caso, ma che suona come la conferma di un possibile passaggio del brand sotto l’ombrello del gruppo Prada, in un’operazione che potrebbe ridisegnare gli equilibri del lusso italiano.
Donatella, però, non scompare del tutto dalla scena. Il suo nuovo ruolo di Chief Brand Ambassador le permetterà di rimanere il volto e l’anima della maison, occupandosi della sua immagine globale e delle iniziative filantropiche. Ma il messaggio è chiaro: il testimone è passato. “Il vero genio era mio fratello Gianni” ha dichiarato Donatella, sottolineando il suo impegno nel portare avanti l’eredità del fondatore.
Vitale, dal canto suo, si prepara a riscrivere la grammatica della Medusa. “Sento una grande responsabilità nel costruire un nuovo inizio”, ha affermato. Un nuovo inizio che, se le voci si rivelassero fondate, potrebbe avvenire sotto l’ala di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, pronti a trasformare Versace in un tassello chiave del loro impero.
Se confermata, l’operazione Prada-Versace (valutata intorno a 1,5 miliardi di euro) segnerebbe la nascita di un nuovo colosso del lusso italiano, capace di competere con giganti come LVMH e Kering. E potrebbe non essere l’unico affare in ballo: secondo indiscrezioni, anche Jimmy Choo (altro brand del gruppo Capri Holdings) potrebbe finire nella scuderia Prada, per un deal complessivo di 2 miliardi di euro.
Tra addii, strategie e nuove alleanze, il destino di Versace è ancora tutto da scrivere. Ma una cosa è certa: l’uscita di Donatella Versace dalla direzione creativa chiude un’epoca irripetibile. E apre le porte a una rivoluzione che potrebbe cambiare per sempre la moda italiana.




