La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano‑Cortina 2026 tra pro e contro: non mancano le critiche e le riflessioni dei VIP

Come tutte le grandi iniziative la Cerimonia di apertura delle Olimpiadi avvenuta ieri sera a San Siro ha riscontrato come sempre polemiche e critiche. A partire da Laura Pausini che si è esibita cantando l’Inno nazionale italiano, dopo essere stata criticata per giorni e giorni a causa del suo ultimo disco “Io canto 2” in cui ha omaggiato vari artisti realizzando delle cover ha ricevuto anche ieri sera sui social diversi commenti negativi ma l’attrice Rocío Muñoz Morales ha commentato l’esibizione scrivendo: “Immensa”.

Leggi ancheSanremo 2026: svelata la nuova scenografia del palco dell’Ariston

Mentre l’ex gieffino Lorenzo Spolverato ha condiviso una riflessione scrivendo: “Piuttosto che riempire i social di critiche e cattiveria o usarli solo per ego, soldi e potere, sarebbe più utile, quando si ritengono certe situazioni davvero gravi, rivolgersi agli organi competenti. Perché altrimenti si rischia di guardare solo al proprio interesse, anche quando si proclama di voler “salvare l’Italia”. Riferimenti puramente casuali. In questi giorni mi è capitato di assistere a scene spiacevoli tipo agenti dell’ordine rivolgersi con arroganza a cittadini comuni, come me, ragazzi, anziani, persone qualunque, con toni bruschi, senza concedere il minimo tempo per capire o reagire, quasi fossimo tutti dei burattini da comandare. Con il massimo rispetto per le forze dell’ordine e per il nostro Paese, trovo singolare che un tale livello di controllo, strade chiuse, zone rosse, tombini e rifiuti perennemente ispezionati per rischio bombe, si verifichi solo in occasione di eventi come le Olimpiadi. Giustissimo garantire la sicurezza in quei momenti, ci mancherebbe. Ma allora perché il resto dell’anno no? Visto l’andamento del mondo, forse un certo livello di controllo, costante ma equilibrato, dovrebbe esserci sempre. Solo un pensiero. Una semplice riflessione”.