Sanremo 2026: la nuova scenografia non si guarda, si attraversa. É stata appena svelata via social
La prima sensazione, appena svelata la scenografia di Sanremo 2026, è una sola: non è un palco, è un’idea. Un’idea che prende forma, luce e profondità, e che sembra dire chiaramente una cosa: quest’anno la musica non starà ferma. Non più un fondo davanti al quale cantare, ma uno spazio da attraversare, esplorare, quasi sfidare. È come se l’Ariston avesse deciso di respirare insieme agli artisti.
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Nelle ultime ore sull’account ufficiale del festival di Sanremo, è stata svelata la scenografia firmata dall’architetto Riccardo Bocchini. Il messaggio è chiaro: Sanremo 2026 non vuole essere statico. Vuole adattarsi, trasformarsi, diventare romantico per una ballad e spigoloso per un pezzo più graffiante. Una scenografia che non impone, ma accompagna. In questa edizione la luce del palco dell’Ariston non riempie, racconta. Scivola sulle strutture, le accende, le spegne, le trasforma. A tratti sembra avvolgere l’artista, a tratti lasciarlo completamente solo, nudo davanti al pubblico. Un altro elemento evidente è la volontà di avvicinare. Avvicinare il cantante al pubblico in sala, ma soprattutto a chi guarda da casa. La scena si allunga, si protende, sembra cercare chi osserva dall’altra parte dello schermo. È una scenografia pensata per la televisione di oggi, fatta di primi piani emotivi, di dettagli, di momenti che diventano subito iconici. Sanremo 2026 non è ancora iniziato, ma una cosa è già chiara: quest’anno, prima ancora delle canzoni, sarà il palco a raccontarci dove saremo catapultati.




