Rosalía ha appena lanciato il suo primo singolo del nuovo album Lux, e il brano, intitolato Berghain, segna un nuovo ramo della sua carriera, niente di quello a cui eravamo abituati.
Con questo pezzo, non solo dimostra di essere una delle voci più potenti e versatili della musica globale, ma porta il suo suono a nuove altezze, mescolando generi, lingue e immagini in un modo che lascia senza fiato.
Spagnolo, Tedesco, Inglese, paradossalmente lingue totalmente slegate, ma che insieme si sono sposate perfettamente in questo brano.
Berghain è un brano geniale, un’opera lirica moderna che spinge oltre le convenzioni musicali, e anticipa un album che si preannuncia epico.
Il titolo stesso, Berghain, fa riferimento al celebre club berlinese noto per la sua atmosfera unica e per essere un tempio della musica elettronica. Il brano, quindi, ci porta in un mondo parallelo, lontano da quello che siamo abituati a vedere da Rosalía, niente flamenco, niente tradizione spagnola. Berghain è il risultato di un audace esperimento sonoro che mescola elettronica, trap e musica classica, il tutto accompagnato dalla potente voce di Rosalía.
La base elettronica si intreccia con elementi più orchestrali, creando una tensione palpabile che cattura l’ascoltatore fin dal primo ascolto.
Ma non è solo la musica a colpire, la combinazione di lingue è un’altra delle peculiarità del brano. Berghain è cantata in spagnolo, inglese e tedesco, una fusione che amplifica il senso di universalità e connessione, rendendo il brano ancora più affascinante e intrigante. La polifonia linguistica non è solo un esperimento stilistico, ma anche un riflesso dell’identità globale di Rosalía, che riesce a unire diverse culture e mondi musicali con una naturalezza disarmante.
Anche il videoclip di Berghain è un’opera d’arte, e gioca un ruolo fondamentale nel dare vita alla canzone. In un contesto visivo che richiama l’intimità di una casa, Rosalía appare mentre si occupa delle faccende domestiche, stira, cucina, fa il bucato. Ma non è mai sola, l’orchestra la accompagna in ogni passo, in ogni movimento, come una presenza costante e pervasiva. Questa immagine, apparentemente semplice, nasconde una riflessione profonda sulla musica, che diventa più che un mestiere per Rosalía, è un compagno inseparabile della sua vita, una forza che non la lascia mai, che non le dà mai tregua. La musica, in questo senso, assume una connotazione quasi alienante, soffocante, come un’ombra che non la abbandona mai. È una metafora potente che suggerisce come, per un’artista del suo calibro, la musica possa essere tanto una salvezza quanto una prigione.
Il concetto di solitudine e di compagnia, che emerge da questo videoclip, è anche una riflessione sul ruolo dell’artista nell’industria musicale, Rosalía non è mai veramente sola, ma è sempre accompagnata da una creazione che la definisce. L’orchestra che la segue nelle sue faccende quotidiane diventa una parte di lei, un compagno imprescindibile, ma anche una presenza che può diventare claustrofobica, come se la sua vita fosse perennemente legata a un suono che non smette mai.
Berghain è un pezzo che segna un cambiamento radicale nel percorso artistico di Rosalía, ma anche un’evoluzione. Con questo brano, Rosalía non sta solo scrivendo un capitolo importante della sua carriera, ma sta facendo un passo verso un’arte ancora più complessa e articolata. La sua capacità di rinnovarsi senza perdere la sua essenza, di attraversare generi e lingue con una disinvoltura impressionante, la rende una delle voci più potenti della musica mondiale, capace di sfidare le convenzioni e di ridefinire ciò che è possibile nella musica pop contemporanea.
Con Lux, che si preannuncia come un’opera dalle dimensioni epiche, Rosalía ha tutte le carte in regola per confermarsi come una delle artiste più innovative e rivoluzionarie del panorama musicale. Berghain è solo il primo assaggio di un album che promette di essere un viaggio sonoro e visivo senza precedenti. Non c’è dubbio che, con questo lavoro, Rosalía si stia preparando a scrivere la sua leggenda.