Da Luisa Spagnoli a Gianni Versace, riconoscimenti ai grandi nomi del Made in Italy tra tradizione, innovazione e cultura
Si è conclusa con grande successo l’edizione 2026 del ME Fashion Award, manifestazione che ha celebrato alcune delle personalità e delle realtà più autorevoli del panorama fashion italiano, confermandosi appuntamento di riferimento per il settore e per la valorizzazione del Made in Italy.
Tra i momenti più attesi della serata, il tributo a Luisa Spagnoli, marchio simbolo dello stile italiano nel mondo. Il premio è stato consegnato a Nicoletta Spagnoli, amministratore delegato e direttrice creativa del brand, protagonista di un percorso capace di coniugare eleganza, identità e innovazione nel segno della continuità con la tradizione della maison.
Spazio anche alla stilista Francesca Liberatore, docente di Fashion Design all’Accademia di Belle Arti di Brera e nome apprezzato sulle passerelle internazionali per una visione che unisce sartorialità, arte e sostenibilità. La designer ha premiato Daniela Fedi, tra le firme più autorevoli del giornalismo e della critica di moda italiana, autrice di libri e mostre, oggi editorialista de Il Giornale e in passato collaboratrice di alcune delle più prestigiose riviste del settore.
Nel corso della manifestazione è stato inoltre reso omaggio alla lunga storia di Tombolini, eccellenza della moda uomo italiana che da oltre sessant’anni rappresenta una sintesi perfetta tra tradizione sartoriale, innovazione e sostenibilità.
Uno dei riconoscimenti più prestigiosi della serata è stato l’award alla carriera assegnato a Chiara Boni, stilista che dagli anni Settanta ha lasciato un segno profondo nella storia della moda italiana. Per l’occasione è stata presentata in esclusiva una selezione di abiti storici che ha raccontato l’evoluzione del costume e dello stile italiano attraverso decenni di creatività e ricerca.
Il premio ha valorizzato anche le storie di successo nate nel territorio messinese, come quella di Sam Badi, brand ecosostenibile fondato dal designer Marco Vinci a Capo d’Orlando e oggi presente a Milano, esempio concreto di come anche le realtà nate nei piccoli centri possano affermarsi a livello nazionale e internazionale mantenendo saldo il legame con le proprie radici.
Particolarmente emozionante l’omaggio dedicato a Gianni Versace, nel ricordo degli ottant’anni dalla nascita dello stilista che ha rivoluzionato il mondo della moda. Il riconoscimento è stato assegnato a Sabina Albano e Fabrizio Sudano, curatori della mostra “Gianni Versace. Terra Mater. Magna Graecia Roots Tribute”, ospitata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e diventata una delle esposizioni culturali più apprezzate degli ultimi mesi.




