L’Eurovision Song Contest 2026 deve ancora entrare nel vivo, ma una delle prime controversie dell’edizione riguarda già Jonas Lovv. Il cantante norvegese, in gara nella seconda semifinale con il brano Ya Ya Ya, sarebbe finito al centro di un richiamo da parte dell’EBU per alcuni aspetti giudicati troppo provocanti della sua esibizione.
Secondo diverse indiscrezioni arrivate dalla Norvegia, l’European Broadcasting Union avrebbe chiesto alla delegazione di intervenire sulla coreografia dello show. In caso di mancati cambiamenti, non sarebbe esclusa nemmeno una possibile sanzione economica.
A suscitare le perplessità dell’organizzazione sarebbero alcuni movimenti particolarmente sensuali presenti durante la performance. Sul palco, infatti, Jonas Lovv propone uno show costruito tra pose ammiccanti, movenze accentuate e una forte interazione fisica con il corpo di ballo.
Il cantante ha però scelto di affrontare la situazione con ironia, minimizzando la polemica. Commentando la vicenda, Lovv ha spiegato che dovrà semplicemente modificare leggermente alcuni movimenti rispetto alle prove precedenti, aggiungendo di considerare quasi un complimento il fatto che la sua esibizione venga definita “troppo sensuale”.
Nonostante i toni distesi dell’artista, la questione ha acceso rapidamente il dibattito tra gli appassionati dell’Eurovision. Sui social, molti fan hanno espresso sorpresa per la decisione dell’EBU, ricordando come il concorso abbia spesso ospitato performance decisamente più audaci.
