Il successo al secondo turno

Jannik Sinner continua a crescere a Wimbledon. Il successo in tre set contro Nuno Borges, che gli vale la 95ª vittoria in uno Slam – record assoluto per un tennista italiano nei major di singolare – conferma un percorso in costante miglioramento. Più del risultato, però, il numero 1 del mondo guarda ai segnali emersi sul campo.

“Non cercavo la perfezione, cercavo solo di fare dei passi in avanti. E credo di esserci riuscito”, ha spiegato in conferenza stampa, soddisfatto dei progressi mostrati nella sua seconda uscita sull’erba londinese.

Sinner ha riconosciuto i meriti dell’avversario, ma anche i margini di crescita del suo tennis: “È stata una partita dura. Lui ha servito molto bene nei primi due set. Io ho cercato di essere più aggressivo: a tratti ha funzionato bene, in altri sentivo che c’era ancora qualcosa da migliorare. È solo la seconda partita sull’erba e l’obiettivo era crescere, non essere perfetto”.

La ricetta per i prossimi turni è chiara: “Voglio andare un po’ di più a rete, migliorare i movimenti sull’erba e essere più aggressivo anche in risposta, soprattutto sulle seconde. Sento di poter fare qualcosa in più in tutti i colpi, ma la prestazione di oggi mi è piaciuta più della prima”.

Archiviata anche la preoccupazione per la caduta all’esordio e il fastidio all’unghia del piede: “Dopo una caduta così è normale non sentirsi perfetti il giorno dopo, ma abbiamo recuperato bene. Oggi mi sono sentito bene e anche il piede è a posto”.

Il campione in carica guarda già al prossimo ostacolo, Jenson Brooksby, senza sottovalutarlo: “È passato tanto tempo dall’ultima volta che ci siamo affrontati, è quasi come sfidare un giocatore nuovo. Lui è migliorato e anch’io sono diverso. Ho visto la sua partita: ha giocato molto bene e sarà un match completamente diverso rispetto a quello di oggi”.

Tra i temi affrontati anche il possibile caldo della seconda settimana, dopo il malore accusato al Roland Garros: “Abbiamo capito cosa è successo a Parigi, ma non esiste una soluzione unica. Stiamo facendo tutto il possibile perché non si ripeta, ma se dovesse succedere ancora dovremo capire cosa cambiare”.