Negramaro, a Villa Manin il cuore batte all’unisono: Codroipo canta una storia che continua
Non è stato semplicemente un concerto. È stata una di quelle serate destinate a restare impresse nella memoria di chi c’era, quando la musica smette di essere soltanto intrattenimento e diventa un’emozione condivisa. Nella splendida cornice di Villa Manin, a Codroipo, i Negramaro hanno dato il via a una nuova tappa del loro viaggio artistico, regalando al pubblico uno spettacolo intenso, elegante e profondamente umano.
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Fin dalle prime note, la storica dimora friulana si è trasformata in un’immensa piazza delle emozioni. Migliaia di persone hanno accolto Giuliano Sangiorgi e la band con un entusiasmo travolgente, dimostrando ancora una volta quanto il legame tra i Negramaro e il loro pubblico sia qualcosa che va ben oltre la musica. Giuliano Sangiorgi si è confermato un frontman capace di alternare energia e delicatezza. Tra una canzone e l’altra ha dialogato con il pubblico con spontaneità, ringraziando il Friuli per l’accoglienza e ricordando come ogni concerto rappresenti una storia diversa, scritta insieme alle persone che riempiono la platea. La scenografia, essenziale ma suggestiva, ha lasciato spazio ai protagonisti assoluti della serata: le canzoni. Le luci hanno disegnato la facciata monumentale di Villa Manin, creando un gioco di colori che ha accompagnato ogni sfumatura musicale senza mai risultare invasivo. Tutto sembrava studiato per valorizzare ciò che da sempre distingue i Negramaro: la capacità di emozionare senza artifici. Applausi interminabili, cori che hanno coperto perfino gli strumenti e telefoni alzati solo per pochi istanti, perché gran parte del pubblico ha preferito vivere il momento con gli occhi anziché attraverso uno schermo. È questa forse l’immagine più bella della serata: migliaia di persone unite dalla stessa colonna sonora.




