Al via la liberazione dei prigionieri
Dopo oltre sedici mesi di detenzione a Caracas, Biagio Pilieri, politico e giornalista italo‑venezuelano, è finalmente tornato libero e ha potuto riabbracciare la sua famiglia. Arrestato il 28 agosto 2024, Pilieri era stato rinchiuso nell’Helicoide, una delle carceri più dure del Venezuela, in isolamento e senza alcuna possibilità di comunicare con l’esterno. La sua liberazione rientra in una più ampia misura adottata dalle autorità venezuelane, che ha portato al rilascio di diversi prigionieri politici, tra cui cittadini stranieri come l’imprenditore italiano Luigi Gasperin.
Pilieri, 60 anni, figlio di siciliani emigrati in Sud America, possiede il doppio passaporto italo‑venezuelano. Da anni si batte per la libertà di stampa e per denunciare la censura e le difficoltà dell’editoria locale. È anche il leader del partito Convergencia, fondato nel 1993. Insieme a lui è stato liberato Enrique Marquez, ex candidato dell’opposizione alle presidenziali del 2024. In un video realizzato da un giornalista locale, Marquez ha commentato la liberazione dicendo: «È tutto finito ora», mostrando il momento del ritorno a casa insieme alle proprie famiglie.
Il rilascio di Pilieri avviene in un contesto politico delicato. Le autorità venezuelane, in particolare la presidente ad interim Delcy Rodríguez, hanno sottolineato che la decisione non è frutto di pressioni esterne.
Sul fronte internazionale, il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato l’incontro con la leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace María Corina Machado.ùIntanto, rimane alta l’attenzione per altri detenuti italiani in Venezuela, come Alberto Trentini, per il quale la famiglia e le autorità italiane continuano a sperare in un rilascio imminente.




