Alle ore 16 di oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto interverrà alla Camera dei deputati per riferire con un’informativa urgente sull’impiego delle basi militari statunitensi presenti sul territorio italiano, tema al centro del dibattito politico nelle ultime ore.

In parallelo, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il titolare della Difesa ha tracciato un quadro fortemente preoccupato dello scenario internazionale. Secondo Crosetto, la situazione globale, già critica, rischia di aggravarsi ulteriormente: l’esperienza storica, ha osservato, dimostra come non esistano limiti alla capacità distruttiva dell’uomo. Il riferimento implicito è anche alle tragedie di bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, evocati come esempio estremo delle scelte compiute in passato per porre fine ai conflitti.

Il ministro ha inoltre sottolineato come la presenza di arsenali nucleari continui a rappresentare una minaccia concreta, aggravata dal fatto che altri Paesi aspirano a dotarsene. Un segnale, a suo avviso, del mancato apprendimento delle lezioni della storia. L’attuale fase viene descritta come inedita per complessità: una sovrapposizione di crisi che si alimentano reciprocamente, rendendo sempre più difficile individuare soluzioni efficaci.

Sul piano politico internazionale, Crosetto ha commentato anche il ruolo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, evidenziando come, in quanto leader di una nazione sovrana, non sia influenzabile da attori esterni. Ha però osservato che l’efficacia dell’azione di governo dipenderebbe anche dalla capacità dei collaboratori di esprimere posizioni autonome, suggerendo che all’interno dell’attuale amministrazione vi sia una carenza di contraddittorio.

Per quanto riguarda l’ipotesi di un disimpegno americano dalla NATO, il ministro ha escluso uno scenario di uscita formale, ritenendo improbabile un via libera del Congresso. Più concreta, invece, l’eventualità di un ritiro delle truppe statunitensi dall’Europa, eventualità che — ha avvertito — indebolirebbe il sistema di difesa del continente.

Sulla questione della base di Sigonella, Crosetto ha respinto l’ipotesi che in passato ne sia stato autorizzato l’utilizzo in altri contesti, definendo tali ricostruzioni infondate e precisando che si tratta di ambiti gestiti a livello militare, non politico.

Non meno rilevante il capitolo energetico: il ministro ha riconosciuto il rischio che, nel giro di poche settimane, possano emergere criticità significative nelle forniture, pur senza prefigurare un blocco totale.

Infine, sul fronte interno, Crosetto ha lanciato un appello alla responsabilità condivisa, invitando maggioranza e opposizione a superare le contrapposizioni per affrontare una fase che ha definito senza precedenti. In questo quadro, ha escluso l’ipotesi di crisi di governo, ritenendo necessario garantire stabilità istituzionale in un momento di forte incertezza internazionale.