Piazza del Plebiscito il 26 settembre si è trasformata in un grande palcoscenico a cielo aperto per “Una Serata di Stelle per PUPI”, il charity show promosso dalla Fondazione P.U.P.I. e dai suoi fondatori Javier Zanetti e Paula de la Fuente, con la collaborazione del Comune di Napoli.
La conduzione è stata affidata a Gianluca Gazzoli e Federica Masolin, mentre il mondo dello sport ha avuto un ruolo centrale.
Una serata che ha unito musica, sport, spettacolo e solidarietà per celebrare i 25 anni della Fondazione PUPI, nata nel 2001 con l’obiettivo di sostenere bambini, bambine e adolescenti attraverso percorsi di educazione, inclusione, sport e crescita.
Ma quella del Plebiscito non è stata soltanto una grande festa. È stata soprattutto una serata nel segno del legame profondo tra Napoli e l’Argentina, con una presenza che, anche a distanza di anni, continua a rappresentare un punto di riferimento per la città: Diego Armando Maradona.
Il nome del Pibe de oro ha attraversato la manifestazione , riportando sul palco e nella memoria del pubblico il rapporto indissolubile tra il campione argentino e Napoli.
A ricordare Diego sono stati alcuni protagonisti della sua storia personale e sportiva: Claudia Villafañe, Pedro Pasculli, Giovanni Simeone, Andrea Carnevale, Ciro Ferrara e Gianfranco Zola, che a Napoli raccolse proprio l’eredità della maglia numero 10.
Il tributo è stato accompagnato dal racconto di Federico Buffa.
Un omaggio particolarmente significativo in una città nella quale il ricordo di Maradona continua a essere parte della memoria collettiva.
Ed è stato lo stesso Zanetti, alla vigilia dell’appuntamento, a sottolineare quanto fosse importante ricordare Diego proprio a Napoli: un legame che, per il mondo argentino e per quello partenopeo, conserva ancora oggi un significato speciale.
Sul palco si sono alternati numerosi protagonisti della musica e dell’intrattenimento. Tra gli artisti presenti Rosario Miraggio, Max Pezzali, Elisa, Fabio Rovazzi, Tullio De Piscopo, LDA, Aka 7even, Lola Ponce e Gli Autogol.
Non è mancato neppure un collegamento con l’altro grande appuntamento sportivo che in questi giorni sta caratterizzando Napoli: l’America’s Cup, rappresentata anche dalla presenza di Max Sirena e dal mondo di Luna Rossa. La stessa organizzazione dell’America’s Cup ha evidenziato il valore dello sport come strumento di inclusione e opportunità per le giovani generazioni.
Dietro le luci, gli artisti e i grandi campioni c’è però il vero motivo per cui è nata la manifestazione: la solidarietà.
Il ricavato dell’evento è destinato ai progetti della Fondazione PUPI e a sei realtà del territorio napoletano, individuate insieme al Comune di Napoli e alla Fondazione Cannavaro-Ferrara.
Tra i progetti sostenuti figurano iniziative dedicate allo sport a Scampia, programmi di inclusione attraverso lo sport, attività rivolte ai giovani e progetti come “Via dalla Strada… Andiamo per Mare…” e “Un Mare – Infinite Piscine”.
La Fondazione continuerà inoltre a sostenere in Argentina il programma “Lo Sport ci Rende Uguali”, rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni e finalizzato a utilizzare lo sport come strumento educativo, di integrazione e di crescita.
Napoli e Buenos Aires, unite dallo sport
La scelta di Napoli per celebrare i 25 anni della Fondazione non è casuale.
Zanetti ha più volte sottolineato il particolare rapporto tra la città partenopea e l’Argentina, un legame fatto di calcio, cultura, passioni e soprattutto di una comune idea dello sport come strumento capace di andare oltre il risultato.
Piazza del Plebiscito ha così rappresentato il punto d’incontro tra due mondi: quello argentino della Fondazione PUPI e quello napoletano, con il ricordo di Maradona a fare da ponte ideale.
Una serata di spettacolo, dunque, ma soprattutto un messaggio rivolto ai più giovani: lo sport può diventare educazione, inclusione e possibilità di costruire un futuro diverso.
Credits Foto: Arturo Favella





























