La seconda puntata di Tu sí que vales porta in finale il giovane chitarrista Alessandro Malerba, che riarraggiando Pino Daniele, conquista tutti i giurati del format di talenti ideato da Maria De Filippi. In particolare Paolo Bonolis, che lo definisce “un italiano posseduto da Jimy Handrix”. Lo elogia, lo affianca, in attesa del verdetto del pubblico e dei colleghi. Subito dopo averne ascoltato la virtuosistica dedizione allo strumento, dà addirittura un consiglio al direttore artistico di Sanremo 2026. “Non so se Stefano De Martino ci sta guardando – dice Paolo – ma io l’ho fatto due volte: nel 2005 e nel 2009. Io con lui ci aprirei la prima puntata del Festival”.
Il giovane Malerba riceve gran complimenti dall’interno team del programma.
Quello di Bonolis nei suoi confronti, con l’appello a De Martino è un gesto nobile che sottolinea il merito di chi fa con amore la musica. E Alessandro, con la chitarra in mano e l’emozione negli occhi, è l’immagine perfetta di cosa dovrebbe tornare ad essere Sanremo: non solo una kermesse di etichette discografiche, ma una porta aperta sul futuro .
L’appello di Bonolis a De Martino è, in fondo, un appello a un sistema: non dimenticatevi dei giovani veri. Non quelli virali. Quelli che studiano, che suonano, che hanno qualcosa da dire e lo fanno d’incanto.




