Tragedia del Mottarone, la difesa del direttore tecnico Enrico Perocchio

Enrico Perocchio era il direttore tecnico della funivia

Continuano a esserci aggiornamenti e ulteriori notizie sulla tragedia del Mottarone in cui hanno perso la vita ben 14 persone.

Nelle ultime ore solo Tadini è rimasto ai domiciliari mentre Luigi Nerini e Enrico Perocchio sono stati per il momento rilasciati dal carcere di Verbania.

Intanto, Perocchio che era il direttore tecnico della funivia si è raccontato e ha dato la sua versione di fatti in un’intervista a “La Stampa”.

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“Lavoro negli impianti  – ha spiegato – a fune da ventuno anni e so che quelle sono cose da non fare mai, per nessuna ragione al mondo”.

Secondo la sua versione tutti i controlli di manutenzioni era stati fatti: “Se avessi saputo che venivano adoperati i blocchi dei freni, i cosiddetti forchettoni, avrei fermato immediatamente l’impianto”.

 Se mi fosse caduto l’occhio sui forchettoni, colorati di rosso proprio per iniziativa mia, che li volevo ben visibili, li avrei fatti togliere immediatamente. Era un problema che si poteva risolvere. Bastava bloccare la funivia e si risolveva il problema.

E poi torna a ripetere che tutta la manutenzione era stata controllata e fatta a dovere e infine torna su quella domenica e su come stia affrontando lui questi settimane.

“Io sto male per niente, figuriamoci come sto adesso sapendo che sono morte quattordici persone. Questa è una tragedia immane. La terrò sempre nel cuore. È impossibile dimenticarla. E purtroppo io non posso fare nulla”. 

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