Torniamo con il terzo live, che questa volta vediamo entrambi dal vivo.

 

Pagelle di Michele

GIORGIA 9

Giorgia oggi doveva essere piuttosto emozionata, perché allo scoccare della mezzanotte, orario solitamente di carrozze che si trasformano in zucche, è uscito il suo nuovo album G, un gioiello di cui ho parlato giusto qui https://361magazine.com/giorgia-pubblica-il-suo-nuovo-album-g-e-incanta/. Ma siccome Giorgia ha fatto del trasmettere sempre e comunque emozioni la sua cifra, ecco che quell’emozione non è diventata un ostacolo insormontabile da superare, quanto piuttosto un saltarello capace di farla andare ancora più in alto, che è poi il posto dove le popstar, di questo si tratta parlando di Giorgia, dovrebbero stare. Insomma, come sempre perfetta.

 

FRANCESCO GABBANI 6

Arrivati al terzo live Gabbani si è ambientato anche piuttosto bene, il che comporta che si muove agilmente e con naturalezza in un ambiente che altrimenti gli dovrebbe essere ostile, essendo lui un cantautore e quindi anche un musicista, niente di più lontano da un talent. Che poi tutto ciò non si traduca con assegnazioni all’altezza delle sue competenze, e in giudizi che non siano traditi dal suo essere ovviamente di parte, è altra faccenda (l’eliminazione di Muyu, atta a indebolire l’altro giudice con tre concorrenti, per dire, è stata decisamente poco ortodossa, ma tant’è). Di fatto, avendo al fianco due giudici che stanno alla musica come io al curling, se la cava comunque.

 

JAKE LA FURIA 6

Simpatico, sempre con la battuta pronto, tamarro quanto basta per non prendere, in apparenza, mai troppo sul serio un contesto che di serio, diciamolo, ha davvero poco. Peccato giusto che abbia con sé talenti che così tanto talenti non sembrano, parlo del bambino petulante Tomasi, e talenti che sono talenti, ma che con X Factor non ci azzeccano nulla, parlo di Delia. Resta comunque simpatico, e poco non è. Lo sbrocco iniziale, incomprensibile, che l’ha portato a essere una sorta di Robin Hood che ruba agli altri per dare ai suoi è stato buono per lo show, un po’ meno per la dignità umana.

 

PAOLA IEZZI 9

Dopo che l’anno scorso l’hanno bastonata e volutamente messa in un angolo, generando una tipica situazione di mascolinità tossica, quest’anno Paola è alla guida di quella che sembra la squadra meglio equilibrata, santo Dio a dieta come sono mi ritrovo a parlare come un nutrizionista. Lei è poi magnifica non solo nell’azzeccare canzoni, quanto nell’incarnare il ruolo di popstar e di popstar sexy, che è poi quello che più le appartiene. La regina. Poi, sia chiaro, la mascolinità tossica è ancora lì, e il non chiamare il Tilt da parte di Jake e Gabbani lo grida come neanche PierC quando si convince di essere Steven Tyler . Pazienza. Il vestito da Marilyn Monroe, con tanto di lenti a contatto azzurre meriterebbe il 10, ma si sa, poi dicono che sono di parte.

 

ACHILLE LAURO 4

In un mondo non dico giusto, parlo di televisione, eh, ma almeno decente Achille Lauro avrebbe dovuto dare il via a questo terzo live, che incidentalmente mi ha visto presente al Repower Studio di Assago, coperto di pece e piume e lasciato al pubblico ludibrio per come ha trattato Giorgia e Paola nel finale dello scorso live. Invece è sempre come se a lui si permettessero quelle sbruffonaggini che lo fa apparire così fascinoso a parte del pubblico a casa, e che me lo fa apparire come un cialtrone che sa poco di musica e compensa facendo il fenomeno, per cui se la cava con una rosa a Giorgia, senza manco un Bacio Perugina a Paola. Anche stavolta le sbaglia tutte, ma evidentemente c’è volontà di proteggerlo, perché i gruppi che si sfidavano erano volutamente per mandare al ballottaggio Michelle e Muyu, proteggendo l’inutile e ectoplasmatica Layana. Trucco che funziona a metà, e allora ecco che intervengono i colleghi maschietti, in una sorta di cordata salvavita. Infinita tristezza.

 

TOMASI 3

Dovendo immaginare chi partirà alla prossima puntata è chiaramente suo il nome che mi viene in mente, insieme a quello di Layana o Michelle (anche se la prima sembra abbia una sorta di protezione magica, roba degna di un film fantasy, inspiegabile razionalmente), anche perché, a dirla tutta, neanche sarebbe dovuto essere qui. E non perché non abbia talento, ce l’ha, immaturo come è chiaro e anche grezzo, ma ce l’ha, quanto piuttosto perché ha come giudice Jake la Furia che lo fa schiantare violentemente con un classico del rock, genere che evidentemente gli è estraneo come le cabine del telefono, le televisioni in bianco e nero e qualsiasi cosa sia ascrivibile a un passato che solo chi ha scavallato i venti anni può aver non dico conosciuto, ma sentito nominare. L’assolo di chitarra, come ha detto Lauro, per una volta lucido, sembra suonato da un mancino, su una chitarra per destri. Un disastro.

 

EROCADDEO 5

Ditemi voi che ci azzecca Erocaddeo, un cantante sì dalla voce bella e educata, ma decisamente in assenza di personalità, con una hit come Uomini soli dei Pooh, che di voci ne esibiva quattro, tutte molto caratterizzate e amate dal pubblico italiano. Niente, ovviamente, il risultato è in fatti irrilevante, come tutto quanto fatto fin qui, quando si dice la sfiga di avere Achille Lauro come giudice. Tanta tecnica. E basta.

 

 

MUYU 6

Muyu ha una bellissima voce, ottimo timbro, impasto vocale, anche capacità di usarla per emozionare, anche quando magari non è impeccabile come tenuta (e non è il caso di stasera). Quel che forse le manca, almeno per ora, è un po’ di personalità, il che la mette in diretta competizione con talenti, chiamiamoli generosamente così, che rispetto a lei sono decisamente peggio, da Layana a Michelle, passando per la già eliminata Amanda. Un peccato, perché lì c’è assolutamente di peggio anche andando tra i maschietti. Maschietti, parlo di giudici, che la sacrificano per tenere in gara i propri.

 

PIERC 8

Gabbani stavolta ci ha preso più che con Bruno Mars, e fin qui niente di strano, fare peggio era davvero difficile. Ma se con Zarrillo PierC aveva portato a casa almeno un pari, e con Elton John si era salvato ai supplementari, con Steven Tyler lo scontro gli risulta ancora una volta mortale. Intendiamoci, bravo è bravo, anzi, bravissimo, tocca sempre ripeterlo, e sa di esserlo, ma quella voce lì è unica, farci i conti è giocoforza farsi molto male. Il futuro, per lui, è tutto da scrivere, e purtroppo temo che dovendo affidarsi agli autori italiani, sarà scritto decisamente peggio di come si meriterebbe.

 

ROB 9

Entrata come un underdog, brava ma non esattamente messa a fuoco, Rob si sta letteralmente mangiando questa edizione di X Factor, al punto che oggi come oggi è lei quella sulla quale credo sarebbe bene puntare, visto anche il declino di PierC e il ruolo da superospite fuori concorso che stanno affibiando a Delia. La sua versione di What’s Up delle 4Non Blondes è convincentissima, e lei ha non solo una voce che è una spada, ma anche una capacità di usarla e di stare sul palco che davvero meriterebbe la vittoria.

 

MICHELLE 4

Michelle è bravina a fare elettronica. Le viene assegnata una versione di Torn che manco al Karaoke. Si salva, mistero della fede. Alla prossima ha già pronta la valigia, immagino.

 

LAYANA 2

A riprova che Achille Lauro è tutto chiacchiere e distintivo, e che Layana è tutta niente, cioè il corrispettivo canoro dello zero assoluto e del suo giudice, anche stavolta la cantante del team Lauro si trova a fare i conti con una canzone decisamente troppo difficile per lei, e decisamente più grande di lei. Il risultato è come sempre imbarazzante, ma la produzione le costruisce una sfida su misura, i due giudici maschietti fanno il resto mandandola almeno al quarto live, dove si spera finalmente uscirà.

VISCARDI 8

A Paola evidentemente piace mettere Viscardi alla prova, convinta com’è, a ragione, che sia un grande talento. Quindi, dopo averlo fatto sperimentare con la Purple Rain di Prince, ecco che gli rifila Black or White di Michael Jackson, andando a fargli coprire in due puntate tutto l’arco costituzionale dell’Olimpo del pop del Novecento. Viscardi accetta la sfida e la porta a casa, a riprova che coppola o non coppola, balletto o non balletto, è un artista giovane ma che ha tanto da dire.

 

TELLYNONPIANGERE 2

Per un breve momento, giuro, ho pensato che l’assegnazione del brano britpop per antonomasia dei Lunapop, Un giorno migliore, fosse un tentativo di Gabbani di far uscire Tellynonpiangere dalla sua ormai ben conosciuta comfort zone a base di brani malinconici e indie. Lui però switcha, sempre rimanendo sulla band che ha lanciato Cremonini, tirando fuori una versione di Qualcosa di grande che avrebbe meritato punizioni corporali date in pubblico. Stonato come difficilmente è capitato di vedere in televisione, Corrida esclusa, non bastasse si esibisce in una interpretazione talmente piatta da risultare quasi affascinante, come succede quando vedi qualcuno che cade scivolando su una banana e pur immaginando si sia fatto male ti viene da ridere. Ecco, viene da ridere, a sentire Tellynonpiangere, non credo fosse l’intenzione, ma così è.

 

DELIA 9

Potrei serenamente copiare la pagella dello scorso live, o anche quella prima. Delia è brava. Bravissima. Ma non c’azzecca niente con questo programma, e a dirla tutta dovrebbe forse lavorare un po’ per togliere massa dalle sue interpretazioni, che spesso risultano eccessive, barocche come la terra dalla quale arriva, certo, ma che come direbbe Alex Drastico, dopo un minuto che du’ cujuni. Stavolta abbandona il siciliano, ma canta Dolcenera di De Andrè come fosse un brano in siciliano, alzando il volume laddove il volume non sarebbe dovuto essere alzato. La fa comunque sua, perché è un’artista fatta e finita, che fuori di qui, inteso da X Factor, ma forse anche dall’Italia, ha un futuro assicurato. Buon per lei.

 

 

 

Pagelle di Lucia

 

GIORGIA 9

Diciamolo, avremmo tutti voluto vederla cantare, soprattutto in vista dell’uscita del nuovo album.

Ma richieste a parte è stata, come sempre, eccezionale.

Soprattutto visto il freddo, io ero lì, e vi assicuro che si congelava.

Eppure lei è stata impeccabile, brava.

 

PAOLA IEZZI 10

Vedi arrivare Paola vestita da Marilyn Monroe, con tanto di parrucca, ma cosa le vuoi dire di più?

ICONA.

E anche quella con la squadra più forte, senza dubbio.

Mi spiace per l’uscita di Mayu di ieri, oggettivamente ieri ha cantato peggio Telly.

Detto questo, Mayu era anche la più debole della sua squadra, e si sapeva prima o poi sarebbe uscita, quindi amen, avrà più tempo per concentrarsi sui suoi veri cavalli da battaglia: Rob e Viscardi.

 

JAKE LA FURIA 7

Jake mi fa morire da ridere, oggettivamente ha dei tempi televisivi e comici pazzeschi.

Ha sempre la battuta pronta e in TV funziona alla grande.

In più ha dei gusti musicali che si sposano perfettamente con i miei, e ha Delia, una delle possibili finaliste, un portento.

Detto questo… Jake, devi rivedere i tuoi problemi di rabbia, e so che ora potresti arrabbiarti, ma non è normale che uno non possa dare un giudizio (onesto) negativo su un tuo concorrente, che tu quasi lo meni.

 

 

FRANCESCO GABBANI 8

Francesco, insieme a Paola, è l’unico che dà commenti sinceri, e anche un minimo duri, alla fine siamo in un programma televisivo, serve anche questo no?

Mi spiace che, ogni qual volta che apre bocca, viene attaccato duramente, anche perché mi trovo quasi sempre d’accordo con i suoi giudizi.

Detto questo, Francesco e Achille hanno la squadra più debole.

Unico punto forte di Francesco è PierC, nonostante abbia ancora tutta la squadra intera, la vedo durissima.

 

ACHILLE LAURO 4

Ero più interessata alla rosa che ai suoi interventi.

 

 

TOMASI 4

Abbiamo capito che io e Jake ascoltiamo la stessa musica, e lo apprezzo per questo.

Lo apprezzo un po’ meno quando mi fa cantare questi capolavori da Tomasi.

Non perché Tomasi non sia bravo, l’ho sempre detto, ha una bellissima voce, ma Tomasi è acerbo, e purtroppo nei brani si nota, la bella voce non basta.

E, come con Brunori, anche gli Oasis mi sono stati rovinati.

Ma la colpa non è di nessuno, ha solo 17 anni, una strada bellissima davanti per poter interpretare al meglio questi brani.

Però oggi no, non ci siamo.

 

EROCADDEO 6-

Esattamente come la scorsa volta ho trovato pregi e difetti.

Lui è bravo ed ha anche una bella presenza scenica, la voce è bella, però oggi ha cantato peggio .

Sarà il brano complesso, sarà che hanno cambiato l’arrangiamento e quindi mi aspettavo quello che poi non ho ricevuto, ma qualcosa non mi ha convinto del tutto.

Però non male, sicuramente la base c’è.

 

 

MAYU 6.5

Oggi molto meglio.

Si vedeva che era più sicura di sé, che era più tranquilla e a suo agio sul palco, e questo traspariva dalla voce e dall’esibizione che è apparsa bella e godibile.

Non mi trovo d’accordo con Jake, ovvio l’originale è l’originale, ma Mayu si è difesa alla grande e i ballerini dietro hanno solo dato un plus, non distogliendo minimamente l’attenzione dalla sua voce.

Secondo me il miglioramento c’è stato e si è visto, nonostante ciò c’è ancora molto da fare per la presenza scenica, ma confido nel tempo.

Eliminazione ingiusta, in quel caso meritava Layana, ma purtroppo questo gioco è anche strategia, mi spiace per lei, ma sono certa farà cose fuori di qui.

 

 

PIERC 9.5

Va beh… Una potenza di voce.

Sarò anche io tamara come Gabbani, ma a me il finale con l’acuto è piaciuto, ed è piaciuto eccome.

Pierc fa ballare, anche questa volta mi trovavo dal vivo e ogni volta vedere la gente urlare, scatenarsi e fare standing ovation alle sue esibizioni, mi fa capire la potenza di questo ragazzo.

È un artista e si vede, farà sicuramente strada, perché le carte in tavola le ha tutte.

 

 

ROB 9.5

Lei una delle voce più belle di questa edizione, senza nessun tipo di difetto.

Energica, originale, precisa, carismatica, veramente non gli si può dire nulla.

Ho preferito l’esibizione scorsa, ma per puro gusto personale, ma anche oggi è riuscita a mettere Rob nel brano, e non è facile.

Complimentoni, perché se li merita.

Finale per forza.

 

 

MICHELLE 4.5

Mi spiace, ma oggi non mi è proprio piaciuta.

Sarà che Gabbani le assegna sempre brani sbagliati, sarà che lei non è che ha tutto sta gran vocalità e sarà che l’inglese non è il suo forte, ma a me oggi è arrivato poco e male.

A questo punto confido nella prossima puntata, ma temo che se Gabbani non cambia strategia, la situazione non migliorerà.

Peccato.

 

 

LAYANA 5

Mi trovo totalmente con Gabbani, questa esibizione l’ha messa in difficoltà, e probabilmente anche perché non ha niente a che fare con la sua cifra stilistica.

Lei è elegante, è dolce, ha una voce melodiosa, anche bella, ma in questi brani cozza.

Non gli si addice, la fa risultare sofferente.

Io in questo brano l’ho trovata inadatta.

E non perché non sia brava, ma solo perché non è il suo.

 

VISCARDI 9

Viscardi è un grande performer, ed è vero, mettersi in paragone con Micheal Jackson è dura, e difficile, ma Viscardi ne esce bene, per via della sua capacità di performare a 360 °.

Canta, balla, è espressivo e mette il suo, e si vede.

Viscardi è tra i migliori qui dentro, senza indugio.

Merita la finale, anche questo senza ombra di dubbio.

Forse l’ho preferito la volta scorsa, ma è ugualmente stato spaziale.

 

TELLYNONPIANGERE 4

Nonostante l’autotune, le stonature si sono sentite, eccome se si sono sentite.

Questo brano è iconico.

I Lunapop erano iconici, Cremonini è iconico.

E Telly non è stato minimamente all’altezza.

Non solo per via della stonatura, che comunque un peso l’ha avuto, ma anche per l’espressività e la performance, che è stata alquanto mediocre, purtroppo.

Probabilmente se non avesse avuto un fandom femminile così forte, oggi sarebbe uscito lui, e sarebbe stato giusto.

 

DELIA 9

Jake ma noi abbiamo la stessa playlist?

Dolcenera un brano incredibile, e avevo il timore.

Non per Delia, lei canta come una dea, e ha una potenza unica, però pensavo fosse fuori dalle sue corde, dalla sua zona solita, eppure no, Delia mi ha stupita.

Delia è riuscita a non fare karaoke, e a non storpiare un brano sacro.

A farlo suo, senza bestemmiare.

Questa sì, che è una bella edizione.

Un’artista coi contro coglioni.