I due si affrontavano nel torneo di Vienna

Si è conclusa nel peggiore dei modi, a Vienna. Il primo confronto ufficiale tra gli amici e compagni di Nazionale Matteo Berrettini e Flavio Cobolli si è concluso con il ritiro e le lacrime di quest’ultimo, costretto ad abbandonare agli ottavi di finale dell’Atp 500 austriaco a causa di un infortunio.

Nel corso del primo set, quando Berrettini era avanti 5-2, Cobolli ha accusato un problema muscolare e ha chiesto l’intervento dello staff medico. Poi le lacrime, quelle di chi vede improvvisamente a rischio un obiettivo inseguito per un’intera stagione. A pochi giorni dalle Atp Finals, sempre più vicine grazie ai risultati conquistati finora, il sogno potrebbe infatti sfumare.

Poi sui social, Cobolli ha scri tto:“Vienna, mi dispiace salutarti così. Amo questo torneo e avevo tantissima voglia di sfidare Matteo, con tutti voi sugli spalti. Ho sentito qualcosa nel match dell’altra sera, ma ho voluto provarci fino in fondo. Oggi però ho capito che continuare avrebbe significato forzare troppo e mi sono dovuto fermare. Quelle lacrime non erano di dolore. Erano emozione, forse un po’ di stress e la delusione di dover lasciare il campo quando avrei voluto solo restarci. Domani (oggi, NdR) farò tutti gli esami e vi aggiornerò appena possibile. Non preoccupatevi, conto di esserci a Parigi. Grazie per tutto l’affetto”.

Berrettini, invece, a caldo aveva detto: “So quanto possa essere difficile e so quanto desideri essere a Torino. E l’ultima cosa che vorresti è infortunarti poche settimane prima. Speriamo che non sia nulla di troppo serio. L’idea era semplicemente scendere in campo e celebrare il percorso che stiamo facendo entrambi. Sai, siamo partiti da Roma, eravamo due ragazzini che giocavano a tennis nei fine settimana. Mi ricordo i suoi occhi: sono gli stessi che ha ancora oggi, quelli di quel bambino che sognava di giocare sui palcoscenici più importanti. E penso che meriti di essere lì. Penso che meriti la carriera che sta costruendo. Gli auguro davvero il meglio e cercherò di aiutarlo in ogni modo possibile. Gli ho appena detto di vivere il momento, di non andare troppo avanti con la mente e con i pensieri”.