Niente rivalità tra Francia e Italia: a Parigi il tifo è tutto tricolore. A cinquant’anni esatti dall’impresa di Adriano Panatta, il pubblico del Roland Garros si è innamorato degli “azzurri”. E il presidente della Federazione, Angelo Binaghi, chiede che la semifinale “100% Italia” venga trasmessa in chiaro in tv.
Sul campo della Porte d’Auteuil Sara Errani e Andrea Vavassori difendono il titolo nel doppio misto. In finale superano la coppia formata da Gabriela Dabrowski ed Evan King rimontando dopo il primo set perso: 4-6, 6-3, 10-4 il punteggio finale. Intanto tutti aspettano il derby tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, in programma sul centrale Philippe Chatrier.
A chi gli chiede quale sia “la formula segreta” del tennis italiano, Errani risponde così dalla sala stampa con il trofeo in mano: “Non esistono trucchi. Siamo un gruppo unito di persone che ama questo sport e si sostiene a vicenda. Questo fa la differenza”. Vavassori aggiunge: “I rapporti umani contano tantissimo. Condividere viaggi, cene, momenti fuori dal campo ci rende più forti anche quando giochiamo”.
Per l’azzurro il merito è anche della Federazione: “Ha lavorato benissimo. Ha creato SuperTennis, canale gratuito che trasmette i match, e ha moltiplicato i Challenger in Italia. Così i ragazzi possono crescere vicino a casa, senza sacrificare famiglia e scuola”. Un altro punto di forza, secondo Vavassori, è la sinergia tra Federtennis e i maestri dei circoli privati.
Domenica la finale maschile sarà tutta italiana. A Parigi arriverà anche il ministro dello Sport Andrea Abodi, mentre la Coppa dei Moschettieri verrà consegnata proprio da Adriano Panatta, unico italiano a vincere qui nel 1976. Cinquanta anni dopo, a provare a ripetere l’impresa ci sarà o il romano Flavio Cobolli o il sanremese Matteo Arnaldi. Un evento storico che stempera anche l’amarezza per l’addio anticipato di Jannik Sinner.
Da Parigi l’immagine dell’Italia oggi è quella di una “Repubblica del tennis”, tra entusiasmo dei tifosi e affetto dei francesi.




