Stefano De Martino si sbilancia sul suo Festival di Sanremo 2027: come sarà? Cosa accadrà? Chi ci sarà al suo fianco?

Immaginare il Sanremo 2027 di Stefano De Martino significa proiettare sul palco dell’Ariston non solo un conduttore, ma un vero e proprio regista emotivo dello spettacolo. Il suo Sanremo non sarebbe ingessato. Niente distanza formale tra palco e pubblico, niente monologhi calati dall’alto. Piuttosto, una conduzione fluida, quasi teatrale, dove ogni momento sembra improvvisato — ma in realtà è studiato al millimetro. De Martino ha quel tipo di presenza che rende naturale anche il passaggio più costruito: il sorriso pronto, la battuta mai aggressiva, la leggerezza che non diventa mai superficialità.

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De Martino ospite a Che Tempo che fa ha dichiarato: “Sì, ho un’idea e pian piano si metterà a fuoco. Ho molti più amici di prima, non hai idea di quante persone ho conosciuto nell’ultimo mese”.

Ci si può aspettare un Festival più fisico, più dinamico. Non un presentatore fermo dietro un leggio, ma qualcuno che si muove, che entra ed esce dalle scene, che dialoga davvero con orchestra e artisti. Forse anche qualche incursione nella danza — non come esibizione autoreferenziale, ma come linguaggio per raccontare la musica. Un Sanremo che respira ritmo, non solo lo celebra.