Le ore dopo la vittoria di Roma
Jannik Sinner ha lasciato Roma con un altro trofeo in valigia. Pure momenti di festa, però, il numero uno continua a rifugiarsi nelle sue abitudini, come spiega oggi Corriere della Sera svelando alcuni retroscena sui festeggiamenti. Poche persone attorno, atmosfera rilassata, rituali invariabili. È il modo che ha scelto per restare lucido dentro una stagione che sta assumendo dimensioni storiche.
Dietro il trionfo agli Internazionali non c’è stata soltanto superiorità tecnica, ma soprattutto continuità mentale. Da mesi Sinner vive praticamente senza pause: dopo l’inizio del tour americano a marzo ha accumulato vittorie, finali e titoli in serie, trasformando la sua regolarità in qualcosa di quasi inevitabile. Roma, però, ha mostrato anche l’altra faccia della sua corsa: la fatica.
La battaglia con Daniil Medvedev ha evidenziato quanto sia difficile reggere i ritmi imposti dal circuito quando le partite si allungano e gli scambi diventano logoranti. Sinner ha retto, ma con qualche segnale di stanchezza che non era passato inosservato nemmeno nelle settimane precedenti.
A Parigi, in vista del Roland Garros, vero obiettivo dell’anno, come da lui dichiarato, arriverà da favorito assoluto. L’assenza di Carlos Alcaraz, rivale di mille battaglie cambia e gli equilibri del torneo e aumenta le aspettative.
Nelle ultime ore continuano così a susseguirsi complimenti e congratulazioni come quelli di Riccardo Piatti ex storico primo coach dell’azzurro.




