Finito Wimbledon, si ricomincia. E per Jannik Sinner la rotta è già segnata: da Londra a New York, con lo stesso obiettivo in testa. Vincere di nuovo.

Tra poco più di un mese, dal 30 agosto al 13 settembre, parte l’ultimo Slam della stagione. A Flushing Meadows l’Italia si presenta con una pattuglia nutrita: otto uomini e due donne. A guidare il gruppo c’è lui, il numero 1 del mondo e campione in carica. Con Sinner ci saranno Cobolli, Musetti, Darderi, Arnaldi, Berrettini, Sonego e Bellucci. Tra le ragazze spazio a Paolini e Cocciaretto. Dieci azzurri in totale. Un bel bottino.

Ma a New York tutti guarderanno anche altrove. Perché il vero punto interrogativo si chiama Carlos Alcaraz. Lo spagnolo è fermo da fine aprile per un problema al polso destro. L’ha visto da bordo campo mentre la sua Spagna alzava la Coppa del Mondo di calcio, dopo qualche giorno passato in Italia a staccare. Ora è atteso a Cincinnati per il Masters 1000 che fa da antipasto allo Slam. Lì dovrebbe rimettere le scarpe da gioco e testare il braccio. L’obiettivo è chiaro: tornare grande proprio agli Us Open, dove ha già trionfato nel 2022 e nel 2024, e provare a prendersi il terzo titolo.

E se la testa è già sul cemento americano, il corpo per ora è ancora in vacanza in Sardegna. Niente racchetta, niente campo. Solo relax. Come aveva promesso lui stesso dopo il bis a Wimbledon: “Ho capito che esiste una vita fuori dal tennis. Devo riprendermi un pezzo di quella vita”. Un lusso che un numero 1 si può concedere. Per pochi giorni però.

Perché a New York si respira già aria di rivincite. Il tabellone potrebbe regalare di nuovo il duello con Alcaraz. Nel frattempo la classifica si è mossa: con lo stop, lo spagnolo è scivolato al terzo posto, superato da Zverev. Sinner resta davanti a tutti.

Tra vacanze e progetti futuri, il conto alla rovescia è partito. Sinner vuole il bis. Alcaraz vuole tornare. E noi vogliamo rivederli uno contro l’altro. A New York si decide chiude meglio la stagione.