Il numero 1 del mondo supera Mochizuki e vola ai quarti di Wimbledon

Dopo la vittoria su Shintaro Mochizuki e la qualificazione ai quarti di finale di Wimbledon per il quinto anno consecutivo, Jannik Sinner si è detto soddisfatto soprattutto delle sensazioni ritrovate in campo.

“È stata una partita dura. Non avevo mai giocato contro di lui, ma ha fatto un torneo incredibile. Sono molto felice della prestazione di oggi”, ha spiegato il numero 1 del mondo. “La cosa più importante era mantenere una buona mentalità. Ho cercato di essere più aggressivo, andando anche un po’ di più a rete. Oggi ho avuto sensazioni migliori in campo, ed è la cosa più importante. Secondo me abbiamo alzato di nuovo l’asticella”.

Sinner ha evidenziato anche il peso del tie-break del secondo set: “Credo sia stato un momento davvero importante: se vai sul set pari, magari oggi non finisci la partita. Ho cercato di chiuderla lì”.

Tra gli aspetti più positivi della sua prestazione c’è il servizio, come confermano i 15 ace messi a segno: “Con il tetto chiuso era più semplice servire. È un colpo su cui stiamo lavorando molto e oggi, nei punti importanti, mi ha aiutato tanto. Stiamo curando i piccoli dettagli che in questo momento fanno la differenza”.

L’azzurro ha poi elogiato il tennis di Mochizuki: “È molto insidioso, soprattutto su questa superficie. Gioca benissimo a rete, si muove bene e ha un gioco perfetto per l’erba. Contro un avversario che non hai mai affrontato devi trovare soluzioni in fretta e sono contento di come ho gestito la situazione”.

Nei quarti Sinner sfiderà Jan-Lennard Struff, con l’obiettivo di continuare la corsa verso il titolo.