Ieri sera ho avuto la piacevole occasione di assistere alla serata Capital Jam, tenuta alla fabbrica del vapore, a Milano.
La serata è condotta da Luca De Gennaro e tenuta in piedi dalla grandissima band di Vittorio Cosma.
La serata di Capital Jam si è confermata un appuntamento imperdibile per chi ama la musica suonata, raccontata e condivisa. Sul palco, tre ospiti d’eccezione, a mio avviso, Margherita Vicario, Frah Quintale e Le Vibrazioni, protagonisti di un incontro che ha saputo unire qualità musicale, leggerezza e riflessione.
Ognuno degli artisti ha regalato al pubblico una performance intensa e curata, interpretando un proprio brano e due cover a scelta, una italiana e una straniera. Un gioco musicale che ha messo in luce personalità diverse ma perfettamente a loro agio nel dialogo sonoro: dalla versatilità e ironia e sensualità di Margherita Vicario, con un’ottima interpretazione e omaggio della Vanoni, allo stile inconfondibile e rilassato di Frah Quintale, con un Medley che mi ha stupita, fino all’energia e all’esperienza live delle Vibrazioni, che hanno fatto ballare tutti con i Pooh. Tutti hanno cantato magnificamente, dimostrando quanto il confronto tra mondi musicali differenti possa essere stimolante e sorprendente.
Non solo musica, però, la serata è stata arricchita da un dibattito interessante e mai pesante, che ha toccato temi centrali per il panorama musicale contemporaneo, il ruolo e l’influenza della musica black nella storia e nel presente della musica mondiale, le possibilità (e specialmente i limiti) dell’intelligenza artificiale nel processo creativo, e l’importanza, oggi più che mai, di far parte di una band per crescere artisticamente e umanamente.
Insomma se vi capita Capital Jam offre una serata divertente, intelligente e ricca di bella musica, un’esperienza che celebra il valore dell’incontro e che merita assolutamente la vostra attenzione.




