Si riaccende lo scontro tra Meloni e Conte. Al centro del confronto social stavolta c’è un montaggio pubblicato dal leader M5S sui suoi profili social, che ha scatenato la replica immediata della premier.

Nel video condiviso da Conte si vede il suo intervento alla Camera affiancato da immagini della presidente del Consiglio che sembra reagire in diretta dal suo scranno. Sguardi e smorfie che fanno pensare a commenti a caldo delle parole del leader 5 Stelle.

Meloni smentisce seccamente. In una nota spiega che in quel momento non era a Montecitorio ma impegnata altrove a Palazzo Chigi. Quindi impossibile “rispondere con la mimica” come mostra il video. “Se non ero in Aula, come avete fatto a riprendere le mie reazioni?” ha chiesto la premier, accusando Conte di “manipolazione della realtà” e di diffondere “informazioni distorte”.

Risposta immediata del leader M5S. Conte rivendica il montaggio, dicendo che serviva solo a “contestualizzare” il suo discorso e far capire che le domande erano rivolte proprio a Meloni. Poi sposta il tiro sui temi: “Mentre l’Italia affronta caro-vita, inflazione, crisi delle imprese e dei ponti, la premier trova il tempo di guardare i miei video. Se le interesso così tanto, apriamo un confronto diretto sui nodi urgenti del Paese”.

Scontri anche tra i gruppi parlamentari
Allo scontro social si aggiunge la polemica tra le rispettive squadre. Dal fronte Fratelli d’Italia, il capogruppo alla Camera Bignami parla di “fabbricazione di contenuti artefatti” da parte dell’opposizione, accusandola di cercare visibilità con “trucchi mediatici”.

Dall’altra parte, i capigruppo 5 Stelle Ricciardi e Pirondini parlano di “fissazione della premier verso Conte”, mentre il vicepresidente M5S Grillo rilancia: “Forse gli italiani si aspettano che la presidente si occupi di bollette e stipendi, non dei video dell’opposizione”.

Nel frattempo resta aperto il caso “ginocchiere” .
Il capogruppo FdI Bignami chiede formalmente all’Ufficio di Presidenza della Camera di valutare provvedimenti disciplinari. L’organo di presidenza ha avviato l’istruttoria per verificare eventuali violazioni del regolamento.