Sciopero nazionale oggi, venerdì 3 ottobre, in tutta Italia per sostenere Gaza e la Flotilla. L’Italia si ferma per la pace

L’Italia si ferma per la pace, oggi venerdì 3 ottobre 2025. Cento cortei nel Paese pro Gaza e pro Flotilla. Lo sciopero riguarda tutti i settori pubblici e privati. Dai trasporti locali con bus e metro ai treni, dalla scuola alla sanità. Da Milano a Roma, da Napoli a Palermo, l’intera giornata è a sostegno della pace per uno sciopero generale organizzato dalla Cgil “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e a sostegno della popolazione di Gaza”. Uno sciopero di carattere illegittimo, come ha evidenziato il Garante, ma saranno garantite le prestazioni indispensabili, come sottolineato dalla Cgil.

Come riporta Adnkrono, “la mobilitazione è indetta perché, secondo la Cgil, quanto accaduto alla Global Sumud Flotilla “navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema”. “Un attacco – sottolinea la Confederazione – all’ordine costituzionale che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano a una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. É grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali”.

Intanto sono stati liberati dalle autorità di Israele i quattro parlamentari italiani della Flotilla. Si tratta del senatore Marco Croatti, l’eurodeputata Annalisa Corrado, il deputato Arturo Scotto e l’eurodeputata Benedetta Scuderi, che – come fa sapere la Farnesina –  sono già stati trasferiti all’aeroporto di Tel Aviv, dove prenderanno un volo di linea assistiti dal personale dell’ambasciata per rientrare in Italia.

Bisognerà attendere invece per gli altri membri italiani, 42 persone, della Flotilla. Infatti l’iter prevede l’espulsione volontaria o, nel caso di rifiuto, un provvedimento di espulsione dopo un breve procedimento.

Intanto il grido dei civili accompagna la manifestazione per la pace a Gaza, dove la guerra  ha messo in ginocchio la popolazione e ha provocato morte e distruzione. Siamo stanchi di assistere al tetro spettacolo di un mondo in fiamme. E il silenzio uccide.