Elly Schlein lancia la “campagna senza sosta” confrontandosi con gli antagonisti politici: “Progressisti più compatti del centrodestra”. La segretaria PD propone un motto di Berlinguer per la preparazione alle prossime elezioni politiche da qui ai prossimi 18 mesi: “Strada per strada, casa per casa”, puntando agli incontri nelle piazze.
In due giorni ha infatti toccato Chieti, San Benedetto del Tronto, Macerata, Cervia, Faenza e Imola, in vista del voto amministrativo di giugno. Il messaggio agli avversari è netto: “La coalizione progressista è molto più compatta della destra”. Ma tra le righe si legge anche un avviso agli alleati: primarie o no, Schlein si vede alla guida dello schieramento.
“Nel 2022 ci davano per finiti”
“Oggi siamo cresciuti. Abbiamo una coalizione in campo, competitiva e unita, altro che le favole che raccontano sul centrodestra”, ribadisce la leader Pd. “In due giorni tra Emilia-Romagna, Marche e Abruzzo ho visto tanti comuni dove la destra si presenta divisa, mentre il nostro campo marcia insieme su valori condivisi”.
Quali valori? Per Schlein la risposta è nella Carta: “Non c’è programma migliore che realizzare la Costituzione antifascista. Per troppe persone è ancora solo sulla carta”. Da lì sanità, scuola, lavoro. E il salario minimo: “Appena saremo a Palazzo Chigi lo approveremo per i 4 milioni di lavoratori poveri”. Sulla politica estera cita l’articolo 11: “Basta guerre illegali. L’Italia ripudia la guerra. Il governo dica a Trump e Netanyahu di fermarsi. È anche il modo per frenare i rincari di energia e le bollette più alte d’Europa”.
L’affondo su Meloni e Giorgetti
La tornata amministrativa diventa anche palco per attaccare l’esecutivo: “Meloni ha fallito su sicurezza e crescita”, accusa Schlein. “Abbiamo depositato una mozione unitaria di tutta l’alleanza progressista dopo che Giorgetti è venuto a illustrare i dati economici. Dopo tre anni e mezzo non possono più scaricare le colpe: hanno crescita zero con 200 miliardi di fondi europei da spendere”.




