Nicolò Filippucci: il ragazzo che ha riscritto Sanremo in punta di cuore. Con “Laguna” ha vinto le Nuove Proposte
C’è sempre un momento, al Festival, in cui il teatro trattiene il fiato. Le luci si abbassano, l’orchestra resta sospesa su un accordo lungo come un’attesa d’infanzia, e qualcuno — dal centro esatto del palco — decide se essere soltanto una voce o diventare una storia. Quest’anno quella storia ha avuto il nome di Nicolò Filippucci. La sua vittoria è stata un’esplosione. Nicolò non ha conquistato il Festival con l’effetto speciale, ma con l’effetto collaterale: quello che ti resta addosso dopo aver ascoltato una canzone e ti costringe a riascoltarla, a rileggerla, quasi a rivederti dentro. In un’epoca in cui tutto brucia in quindici secondi, lui ha scelto la combustione lenta. Ieri sera durante la finale di Sanremo Giovani si è sfidato con Angelica Bove ed ha vinto col suo brano “Laguna”.
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A 361 Magazine Nicolò rivela: “È stata una bellissima vittoria. Non me l’aspettavo, ho avuto un attimo di confusione, devo ancora capire bene cos’è successo. Ieri sera siamo andati siamo andati a cena, ho incontrato i miei genitori. Cerco di parlare di me in questo pezzo, é una pezzo molto autobiografico e qualcosa che mi è successo quindi cerco di parlare di quello che é il mio vissuto però è bello anche che tante persone ci si siano ritrovate dentro questo pezzo comunque è qualcosa di speciale. Con questo volevo trasmettere la mia la mia sincerità, la mia storia e mettermi anche un po’ nudo ovviamente la musica aiuta sotto questo punto di vista”.




