Sanremo, Giulio Cecchettin ospite della serata finale. Ecco le sue parole dal palco dell’Ariston

Quando le luci si abbassano e l’orchestra accorda gli strumenti, il palco del Festival di Sanremo si prepara, come ogni anno, a celebrare la musica. Ma per il gran finale di questa edizione, l’attesa non è solo per la canzone vincitrice. È per l’arrivo di Gino Cecchettin, ospite di una serata che promette di lasciare un segno più profondo delle note. C’è qualcosa di potente nel vedere un uomo che ha trasformato il dolore in impegno salire su uno dei palchi più seguiti d’Italia.
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Gino Cecchettin sul palco del Teatro Ariston ha ricordato sua figlia Giulia uccisa nell’11 novembre 2023 ed afferma: “La violenza contro le donne inizia molto prima di quanto pensiamo: quando non educhiamo al rispetto, quando lasciamo passare le battute sessiste. Prima della violenza c’è una cultura che per tanto tempo. ha ignorato il problema: o cambiamo la cultura o cambieremo solo il nome delle vittime”. Infine aggiunge: “Alle donne voglio dire che non sono sole, la loro libertà non è negoziabile. Agli uomini dico che stiamo facendo la guerra a un maschilismo tossico che mina la nostra vita. L’amore non urla e non ferisce. Lascia libera la vita”. Alla fine commosso aggiunge e conclude: “Ho visto il nome di Giulia e mi sono emozionato”.

E così il gran finale del Festival di Sanremo si trasforma in qualcosa di più di una classifica. Diventa un momento di memoria e responsabilità condivisa. Perché a volte, tra una canzone e un sipario che si chiude, c’è spazio anche per ricordare che la cultura non è solo ciò che canta, ma ciò che insegna.