Firma imminente del contratto per il terzo anno consecutivo, sfumata la speranza di un colpo di scena e il ritorno della coppia Amadeus-Fiorello
Carlo Conti tornerà sul palco del Festival di Sanremo anche nel 2027. Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, la firma sul contratto arriverà tra la sera di sabato 28 febbraio e la mattinata di domenica 29 febbraio. Ore decisive che ufficializzeranno il terzo anno consecutivo del conduttore alla guida della kermesse.
La notizia sta appena iniziando a circolare e il web sarebhe già pronto a reagire con meme, commenti al vetriolo e ironie spietate, perché la critica ricorrente resta la stessa. La conduzione di Conti è piatta e prevedibile, incapace di lasciare il segno.
In molti si aspettavano un colpo di teatro, il ritorno di Amadeus, magari di nuovo in tandem con Fiorello, la coppia che aveva trasformato il Festival in un racconto pop capace di mescolare leggerezza, improvvisazione e qualche sana deviazione dal copione, niente di più lontano dalla realtà! La scelta è caduta ancora una volta su Conti, garante di ordine, tempi televisivi serrati e scalette iper blindate.
Il 2027 promette serate più brevi (ancora?), meno sbavature e di certo zero colpi di scena. Un Festival controllato e rassicurante come una liturgia. La parola rischio? Totalmente bandita dal vocabolario.
I meme, c’è da scommetterci, non mancheranno, ma difficilmente nasceranno da un guizzo della conduzione. Saranno gli artisti in gara, come sempre, a ritagliarsi quei fugaci 0,3 secondi di immortalità digitale tra una gaffe, una battuta fuori copione o una smorfia sfuggita alle telecamere. Il vero spettacolo collaterale continuerà a vivere nella narrazione parallela dei social, più veloce e spietata della diretta.
Resta una speranza condivisa da una parte del pubblico più affezionato, che al DopoFestival venga confermato Nicola Savino, unica certezza recente di uno sguardo più narrativo e dichiaratamente anticonvenzionale su un evento che negli ultimi due anni si è preso tremendamente sul serio. E in un Festival che sembra aver scelto la via della sicurezza assoluta, almeno lo spazio notturno potrebbe continuare a raccontare ciò che sul palco principale non osa accadere.
Il contratto non è ancora nero su bianco, ma la direzione è tracciata. Sanremo 2027 sarà ancora nel segno di Conti, con buona pace di chi sperava in un sussulto e con la certezza che, ancora una volta, a movimentare davvero le acque non sarà il timoniere, ma chi avrà il coraggio di osare con imprevedibilità. Lauro aiutaci tu! Amen.




