Vietri sul Mare scenario del coronamento di dodici anni di amore. Un primo bacio in un aeroporto di Madrid e un “sì” pronunciato sulla Costiera Amalfitana. Salvatore Esposito e Paola Rossi sono finalmente marito e moglie.
La cerimonia si è tenuta a Vietri sul Mare, davanti a circa 200 invitati tra familiari e amici. Niente clamore, ma tutta l’emozione di una storia lunga, costruita lontano dai riflettori.
Le prime immagini, uscite subito dopo la celebrazione, raccontano un matrimonio luminoso: lui in abito scuro, lei con un abito bianco e velo che scende sulla navata bianca, circondati da rose bianche. Un’atmosfera raccolta, elegante, tutta costiera.
«Il nostro matrimonio è il coronamento di un sogno iniziato dodici anni fa» ha raccontato l’attore a Vanityfair. Dodici anni iniziati per caso, con un incontro a Madrid, e arrivati fino a qui, in uno dei luoghi più belli d’Italia.
Tra amore e lavoro: il ritorno a Roma con McConaughey
Per Salvatore Esposito questa è un’estate che segna due tappe importanti. Accanto alla vita privata che trova il suo compimento, c’è anche la professione che non si ferma.
Recentemente l’attore è stato a Roma per una collaborazione con Mattew McConaughey. Un progetto che lo ha riportato sul set nella Capitale, tra un impegno e l’altro, a confermare una versatilità che negli anni lo ha portato a sperimentare registri diversi.
Dal set alla chiesa, dal ciak all’altare: un 2026 che per Esposito ha il sapore di un nuovo capitolo, sia personale che professionale.
Una cerimonia curata nei dettagli
Alle spalle dell’evento c’è il lavoro di un team scelto con cura. Il wedding planning è di Enzo Miccio. L’abito della sposa è di Atelier Gaudiosi; hair di Orazio Anelli, make up della sposa a cura di Jessica Pezzella e dello sposo di Rosa Falco – Cine MakeUp Studio. I fiori, bianchi e monumentali, sono di Garofalo Floral Design.
Tanti i messaggi e gli auguri arrivati sui social. A 43 anni, dopo i ruoli che lo hanno consacrato, Salvatore Esposito sceglie di raccontare anche questa parte di sé: quella dell’uomo che costruisce, giorno dopo giorno, una famiglia.
Perché alla fine le storie più belle non sono quelle che recitiamo. Sono quelle che viviamo davvero.




