Bianco, sartoriale, con le mani in tasca. Sul carpet dei palinsesti Prime Video 2026 a Roma, Sabrina Impacciatore non è solo un volto noto. È il simbolo di una carriera che ha cambiato passo.

Dopo il successo globale di The White Lotus, l’attrice romana vive una nuova fase: più internazionale, più centrale, più libera di scegliere. E lo dimostra subito con “Un’altra madre”, il thriller psicologico Prime Original di cui è protagonista assoluta, accanto ad Alessandro Borghi.

Un thriller girato in un casale, con il mondo che guarda
Diretto da Francesco Carrozzini e scritto da Enrico Audenino, Paola Boschi, Carrozzini e Serena Patrignanelli, il film è prodotto da Amazon MGM Studios in coproduzione con Lucky Red e Genesis. Uscirà su Prime Video in tutti i Paesi.

La storia si svolge in un luogo isolato di campagna. Olga, questo il nome del personaggio di Impacciatore, è una terapeuta che guida un ritiro di psicodramma per persone segnate da ferite profonde. Uomini e donne in cerca di riscatto.

Ma quando nel gruppo entra Tommaso – Alessandro Borghi, figura sfuggente con segreti da nascondere – il fragile equilibrio crolla. A tenerlo insieme c’è anche il legame complicato con il figlio Lorenzo (Francesco Gheghi), ragazzo fragile e tormentato. Completano il cast Carlotta Gamba e Pierluigi Gigante.

Quello che doveva essere un percorso di guarigione diventa un labirinto di sensi di colpa e manipolazioni. Fino allo scontro finale.

“Un ruolo che mi ha cambiata”
Per Sabrina è la prima volta da protagonista in un dramma.
“Mi ha messo alla prova e mi sta insegnando tanto”, confessa alla presentazione dei palinsesti. “Olga si prende cura di tutti, ma non vede la propria fragilità. È un personaggio che vive su più piani”.

È la conferma di una nuova maturità artistica. Dopo anni di commedie e personaggi di contorno, ora il centro della scena è suo. E il pubblico internazionale già la conosce.

La nuova Sabrina: da Roma al mondo

“Un’altra madre” è più di un thriller. È la fotografia di un’attrice che ha trovato una seconda giovinezza professionale.
Sabrina Impacciatore oggi porta con sé l’ironia italiana ma parla un linguaggio universale.

Il total white sul carpet di Prime non è un caso: è il colore di una ripartenza. Pulita, elegante, senza compromessi.