Vip e imprenditori spiati. L’indagine della Squadra Mobile di Napoli e della Polizia postale ha fatto emergere una rete che rubava dati per poi rivenderli. Tra le persone finite nel mirino ci sarebbero anche alcuni volti noti: il cantante Alex Britti, l’attrice Lory del Santo, l’ex portiere dell’Inter Dario Cordaz e lo stilista Alberto Del Biondi.

Nei documenti dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli compaiono anche dirigenti di case farmaceutiche, imprenditori, un membro del cda di Leonardo, manager di Generali e membri di famiglie nobiliari.

Tutto è partito da una segnalazione dell’Inps, che aveva notato accessi anomali e quotidiani alla propria banca dati. Uno degli indagati è Giuliano Schiano, già citato nell’inchiesta Equalize. Al momento dei fatti era appuntato della Guardia di Finanza in servizio alla Dia di Lecce. Per lui l’accusa è di una singola consultazione abusiva, senza misura cautelare disposta dal gip.

L’operazione ha portato a 29 misure cautelari in diverse province: Napoli, Ferrara, Bolzano, Roma e Belluno. L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata ad accessi abusivi a sistemi informatici, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio.

Il gip di Napoli ha disposto 4 custodie in carcere, 6 arresti domiciliari e 19 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. Durante l’operazione sono stati sequestrati beni per circa 1,3 milioni di euro.

Secondo il procuratore Nicola Gratteri, il gruppo accedeva illegalmente alle banche dati usando le credenziali di agenti infedeli e poi vendeva le informazioni a prezzo fisso. “C’era un tariffario”, ha spiegato, con dati su calciatori, imprenditori, cantanti e attori rivenduti ad agenzie.

In due anni due agenti avrebbero effettuato 730 mila accessi non giustificati: 600 mila uno, 130 mila l’altro. È stato proprio questo traffico anomalo a far scattare l’indagine, coordinata dalla pool cyber-crime della Procura di Napoli.