Un match che sembrava indirizzato e che invece si è trasformato in una serata da dimenticare. Al Roland Garros Jannik Sinner si ferma contro Juan Manuel Cerundolo, in una partita condizionata da un malore fisico che ha spento di colpo le sue energie.

Dopo aver dominato i primi due set 6-3, 6-2 e portato il terzo sul 5-1, l’altoatesino ha accusato un calo improvviso. Viso contratto, gambe pesanti sulla terra rossa di Parigi, Sinner ha chiamato il fisioterapista e chiesto un medical timeout. “Non mi sento bene, mi gira la testa, ho bisogno di vomitare” ha detto allo staff, mentre la giudice di sedia spiegava a Cerundolo che gli stavano “misurando la pressione”.

Sette minuti di stop e poi il rientro in campo, ma era un’altra versione del numero 1 del mondo. Da lì Cerundolo ha ribaltato tutto: 7-5 il terzo parziale, poi 6-1, 6-1 nei due successivi. Addio sogno Parigi, l’unico Slam che manca al suo palmares. Il trofeo quest’anno verrà consegnato da Adriano Panatta, ultimo italiano a vincere a Porte d’Auteuil 50 anni fa.

Le parole di Sinner
In sala stampa il campione non ha cercato scuse. “Ero senza energie. Altre volte trovo la soluzione, questa volta mi sono sentito senza via d’uscita” ha ammesso. Sul caldo ha minimizzato: “Faceva caldo ma non esagerato. A metà del terzo set mi è arrivata una botta e non sono più riuscito a riprenderla”.

Sinner ha spiegato anche la notte precedente: “Non ho dormito bene e stamattina al risveglio facevo fatica”. In campo aveva provato a gestire: “Volevo tenere scambi corti e all’inizio colpivo bene, poi ho sbattuto contro un muro”.

La sconfitta interrompe una striscia di 30 vittorie consecutive e chiude un periodo intensissimo tra Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e Roma.

Pausa fino a Wimbledon
Il programma cambia: niente tornei prima di Londra. “Credo mi faccia bene staccare. Nessuno è un robot, nessuno è fatto per non sbagliare mai. È andata così, oggi non avevo energie” ha commentato con filosofia.