Milano ha smesso per una notte di essere solo la capitale della moda per diventare un teatro a cielo aperto. Il 22 settembre la Galleria Vittorio Emanuele II, il Salotto di Milano tra Duomo e Scala, ha ospitato per la prima volta Vogue World.

L’appuntamento, che segna l’apertura ufficiale della Milano Fashion Week Primavera/Estate 2027, ha trasformato l’Ottagono in una passerella globale. Dopo New York, Londra, Parigi e Los Angeles, la kermesse ideata da Anna Wintour ha scelto l’Italia per celebrare oltre un secolo di creatività Made in Italy.

L’onore dell’apertura è toccato a Roberto Bolle, scelto anche per la copertina di Vogue Italia. L’étoile internazionale ha fatto il suo ingresso al centro della Galleria con un costume di scena imperiale esaltato da un mantello in velluto bordeaux. Un assolo costruito sul dialogo tra corpo e tecnologia, realizzato insieme ai giovani ballerini dell’Accademia del Teatro alla Scala ha lasciato che la danza sfilasse per la moda.

Lo spettacolo, della durata di 45 minuti, è stato pensato come un racconto in cinque atti sull’artigianato e sul lavoro umano nell’era della tecnologia, fotografato con una processione guidata da una miniatura del Duomo, simbolo della manifattura italiana.

Sotto le volte di vetro, mentre Bolle apriva la serata, sfilava un parterre internazionale: da Monica Bellucci a Dakota Johnson, da Heidi Klum a Pamela Anderson, da Naomi Campbell a Jason Momoa, fino a Chiara Ferragni. Presenti anche i grandi nomi della moda: Donatella Versace, Miuccia Prada e Raf Simons, Alessandro Michele, Pierpaolo Piccioli, Renzo Rosso.

Sul fronte performance, Alicia Keys si è esibita al pianoforte posizionato al centro dell’Ottagono, mentre Jennifer Lopez è stata tra le protagoniste più attese della serata.

L’evento non è ha omaggiato solo il glamour. Come annunciato a Palazzo Marino da Anna Wintour, dalla Head of Editorial Content di Vogue Italia Francesca Ragazzi e dal sindaco Giuseppe Sala insieme allo stesso Bolle, in cambio dell’utilizzo della Galleria il Comune riceverà due milioni di euro da destinare ad attività culturali e sociali.

Per una sera, la Galleria ha smesso di essere polo commerciale per tornare a brillare come palcoscenico dove arte, cultura e commercio si incontrano. E a inaugurarla non poteva esserci che un ballerino, che con un mantello rosso ha vestito il tempo.