Oggi a Roma si è tenuto e si sta tenendo il concertone, in piazza.
Punto di riferimento per la musica italiana, perché se vuoi capire davvero dove sta andando la musica italiana oggi, devi smettere di guardare solo Sanremo e iniziare a guardare il Concertone del Primo Maggio.
Perché Sanremo è una fotografia, mentre il Concertone è un film già a metà svolgimento.
Ogni anno, da oltre trent’anni, il Concertone riempie Piazza San Giovanni a Roma con una maratona musicale che dura dal pomeriggio fino a notte fonda, mettendo insieme mainstream, indie ed emergenti. Sul palco si sono alternati nomi fortissimi del momento come Geolier, Madame, Irama, Pinguini Tattici Nucleari, Francesca Michielin e Rocco Hunt.
Artisti che raccontano chi sta dominando classifiche, streaming e radio nei primi cinque mesi dell’anno.
Ma non è solo una vetrina dei big.
Il Concertone è l’unico evento in cui convivono davvero tutte le anime della musica italiana.
Da una parte, chi ha fatto Sanremo e continua a esserci, come Fulminacci, per esempio, o Tommaso Paradiso, presenze coerenti con quella fascia di artisti che trasformano il Festival in una tappa, non in un punto d’arrivo.
Dall’altra, chi pubblica dischi che funzionano davvero fuori dal circuito festivaliero, come per quest’anno Frah Quintale e Madame, che sono perfetti esempi di artisti che, anche lontano dall’Ariston, riescono a dominare l’anno musicale.
E poi c’è la parte più interessante, quella indipendente e in movimento.
Nel cast 2026 compaiono nomi come Dutch Nazari e Francamente, insieme a decine di artisti provenienti dal circuito 1MNEXT, il contest che ogni anno porta sul palco nuove voci ancora in fase di esplosione . Qui non si tratta di nuove proposte da gara televisiva, ma di una scena viva, spesso già radicata online e nei live, che chi è appassionato di musica ha già captato da qualche parte.
Sanremo è un evento chiuso, costruito, televisivo. Decide chi entra nel racconto.
Il Primo Maggio, invece, è un ecosistema aperto, che mette insieme chi ha già vinto, chi sta vincendo e chi potrebbe vincere.
Nel 2026, la lineup, che va dai Litfiba a Riccardo Cocciante fino a Geolier e Ditonellapiaga, è un mosaico generazionale, che coinvolge un po’ tutte le generazioni.
È una specie di checkpoint collettivo della musica italiana.
Ecco perché, come ogni anno, il concertone si rivela un punto d’incontro perfetto per gli amanti della musica, me compresa.




