Matteo Renzi risponde a Giuseppe Conte dopo l’incontro tra i leader del centro sinistra del campo largo. A innescare l’intervento sono stati i veti posti dal presidente del M5S sull’eventuale rientro di Italia Viva nella coalizione progressista. Una posizione che ha provocato l’immediata reazione dell’ex premier fiorentino, che bolla come “stucchevole” la polemica dei Cinque Stelle.

La replica di Renzi è affidata a una rivendicazione di autonomia politica, riportata dall’Ansa: “Non sarò candidato nel listino bloccato per una mia scelta precisa. Se dovessi tornare in Parlamento, accadrà con i voti presi direttamente dagli elettori, non con l’aiutino del Pd o del M5S”.

Poi l’affondo personale a Conte: “Sono eletto ininterrottamente da oltre vent’anni prendendo voti, non scroccando passaggi”.

Al centro del contendere resta il nodo delle primarie per scegliere il leader della coalizione. Le visioni sono opposte: il Pd vorrebbe una competizione secca a due, con l’eventuale ricorso al doppio turno, mentre il M5S spinge per una gara larga, aperta a tutti i soggetti del campo, in un turno unico.

La rosa dei nomi in campo si fa sempre più affollata. Oltre a Conte e alla segretaria dem Elly Schlein, in lizza potrebbero esserci Alessandro Onorato per Progetto Civico, Franco Gabrielli per l’area Più Uno, un rappresentante indicato da Alleanza Verdi Sinistra, Riccardo Magi per +Europa e un volto di Italia Viva. E c’è chi non esclude, come mossa a sorpresa, una candidatura dello stesso Renzi proprio in funzione anti-Conte. Ipotesi che però dal suo entourage non trova conferme.

Archiviata subito anche l’idea, circolata per Alleanza Verdi Sinistra, di schierare la storica Michela Ponzani, che si è detta non interessata a partecipare alle primarie del centrosinistra, anche perché nessuno glielo ha chiesto.

Intanto i leader sono chiamati a fissare in questi tre giorni, l’avvio dei tavoli tematici. Si partirà, quasi certamente, dall’appuntamento di mercoledì in Commissione Lavoro alla Camera sul salario minimo che potrebbe essere decisivo, alzandolo da 9 a 10 euro l’ora.