Le parole del giornalista
All’indomani della manifestazione in piazza Santi Apostoli a Roma, organizzata dal Movimento 5 Stelle in segno di solidarietà con Sigfrido Ranucci e alla quale hanno preso parte anche esponenti di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra, il conduttore e ideatore di Report commenta con sorpresa gli sviluppi successivi all’attentato subito giovedì scorso davanti alla sua abitazione di Campo Ascolano, tra Roma e Torvajanica.
«Altro che ritiro delle querele: me ne sono arrivate altre tre», ha dichiarato Ranucci al Corriere della Sera. Il giornalista ha raccontato di aver avuto un contatto anche con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: «Mi aveva cercato subito dopo l’attentato, ma in quel momento ero in Procura e non ho potuto risponderle. Poi le ho scritto e lei mi ha risposto, dicendo che l’importante era aver avuto un contatto diretto».
Proseguono intanto le indagini dei carabinieri della compagnia di Pomezia, del nucleo investigativo di Frascati e della Digos di Roma per risalire agli autori dell’esplosione che ha distrutto l’auto del giornalista. Alcuni testimoni avrebbero visto un individuo incappucciato fuggire subito dopo l’esplosione, mentre le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un’utilitaria scura nei pressi del luogo dell’attentato.
L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, è stata aperta per danneggiamento aggravato dal metodo mafioso. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, ma ritengono che l’episodio possa essere collegato all’attività professionale di Ranucci e alle inchieste di Report, la cui nuova stagione è in programma su Rai 3 dal 26 ottobre.
La questione delle numerose querele e azioni legali ricevute da Report, spesso da parte di esponenti politici, è stata uno dei temi centrali della manifestazione di solidarietà. Ranucci ha spiegato che, oltre alle nuove denunce, il programma potrebbe dover affrontare anche una sanzione del Garante per la Privacy, che dovrebbe essere decisa a breve.
Secondo il giornalista, il Garante starebbe valutando una multa di “decine di migliaia di euro” per la trasmissione degli audio tra l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e la sua ex collaboratrice Maria Rosaria Boccia. Entrambi hanno segnalato il caso all’Autorità. Ranucci ha contestato l’ipotesi di violazione della privacy, sostenendo che «non ci sono le basi per una sanzione» e ricordando che Boccia «è una giornalista che partecipa a programmi televisivi».
