In onda dal 12 agosto

Mercoledì 12 agosto, in prima serata su TV8, debutta R.I.P. Roast in Peace, il nuovo comedy show originale ideato e prodotto da Stand by Me. Il programma, articolato in tre appuntamenti, porta in chiaro il format del roast, trasformando il funerale di personaggi famosi ancora in vita nel palcoscenico di una sfida all’ultima battuta.

Il meccanismo è semplice quanto irriverente: ogni puntata vede una celebrità assistere al proprio finto funerale mentre cinque comici si alternano in una serie di monologhi ironici e senza sconti. Al termine, però, arriva il momento della rivincita: il protagonista della serata risponde ai colpi ricevuti con un contro-roast.

A guidare la cerimonia è Michela Giraud, chiamata a vestire i panni dell’officiante, mentre a contendersi il titolo di comico più spietato sono Stefano Rapone, Edoardo Ferrario, Beatrice Arnera, Eleazaro Rossi e il duo Nuzzo e Di Biase. Le “vittime” delle commemorazioni saranno Selvaggia Lucarelli, Elettra Lamborghini, Roberto Saviano e Francesco Totti, pronti a mettersi in gioco con autoironia e a restituire il favore ai loro “becchini”.

Ad aprire la serie sarà il funerale immaginario di Selvaggia Lucarelli, con i comici chiamati a misurarsi con una delle personalità più taglienti del panorama italiano. A seguire toccherà a Elettra Lamborghini, che farà leva sulla sua proverbiale autoironia per rispondere agli attacchi ricevuti.

Non mancherà poi il turno di Roberto Saviano, bersaglio di battute ispirate alla sua attività pubblica e alle sue battaglie civili, prima del gran finale dedicato a Francesco Totti, che affronterà con il suo stile inconfondibile imitazioni, canzoni e frecciate dei comici.

Quando tutto sembrerà concluso, arriverà un ultimo colpo di scena: prima di incoronare il vincitore della competizione, sarà la stessa Michela Giraud a ritrovarsi protagonista di un funerale a sorpresa, in un epilogo dove, tra colleghi, nessuno può dirsi davvero al sicuro. In palio c’è l’urna d’oro destinata al comico che sarà riuscito a spingersi più lontano, senza mai perdere il sorriso