Oltre 400 proposte elaborate grazie al lavoro di 856 persone coinvolte nei laboratori. È il bilancio rivendicato da Alessandro Onorato, leader di Progetto Civico Italia, che ha aperto gli Stati Generali del movimento al centro congressi Shangri-La di Roma insieme a Marco Mistretta, responsabile del programma.
“Un lavoro enorme”, lo ha definito Onorato, ringraziando i venti laboratori che in quattro mesi – dal 12 giugno a oggi – hanno costruito il programma insieme a sindaci, assessori, consiglieri regionali e comunali e a tanti esponenti della società civile.
Un percorso che non si chiude qui: i laboratori continueranno a lavorare durante la tre giorni, con oltre 100 interventi in programma. La chiusura è prevista domenica alle 11.30, con un focus sulle 10 proposte prioritarie.
Sul piano politico, Onorato ha osservato che esiste una maggioranza di italiani che non vuole votare Meloni, ma anche una vasta platea che non si riconosce in nessun partito. A loro, ha detto, bisogna offrire una formula nuova, altrimenti il partito più grande resterà quello dell’astensionismo.
Capitolo primarie: il movimento sarà presente. “Sicuramente uno di noi ci sarà – ha affermato – non è automatico che lo faccia io, non escludo di potermi candidare, vediamo”. Con l’auspicio che il tavolo per il programma del campo largo venga convocato “il prima possibile”.
A margine dei lavori, Onorato ha detto di condividere due passaggi indicati da Dario Franceschini: programma entro novembre e primarie nei primi giorni di febbraio.
Lo slogan scelto per gli Stati Generali è “Si può fare”, con il “non” cancellato da una striscia rossa: un modo per trasformare un divieto in un incoraggiamento.
Ad aprire la kermesse lo stesso Onorato, seguito dal confronto con il segretario di Avanti-Psi Enzo Maraio. In platea, nella prima giornata, anche Ismaele La Vardera di Controcorrente, Angelo Bonelli co-leader di Avs, la presidente dell’Umbria Stefania Proietti, il presidente del Pd Stefano Bonaccini e il governatore dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale collegato in video.
Sono attesi successivamente il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, Giovanni Malagò, il leader M5s Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e il presidente della Toscana Eugenio Giani. Domenica è previsto l’intervento del ministro della Salute Orazio Schillaci, prima della chiusura affidata al padrone di casa.




