Il racconto dell’attore
Alessandro Preziosi, a Corriere della Sera, ha raccontato che la svolta della sua vita arrivò nel giorno della laurea in Giurisprudenza all’Università Federico II di Napoli. Mentre si preparava a discutere la tesi, ingoiò accidentalmente il tappo di una penna, un episodio che gli fece comprendere come quella non fosse la strada da seguire. «In quel momento ho capito che la mia strada era un’altra», ha ricordato.
L’attore ha spiegato di non avere inizialmente l’ambizione di intraprendere la carriera artistica, ma di aver deciso di partire per Milano dopo aver letto di alcuni provini aperti al Teatro Filodrammatici. Lo spinse soprattutto il desiderio di sperimentare nuove esperienze, lasciando Napoli «senza le spalle coperte, senza niente in tasca».
La scelta, ha rivelato, non fu accolta con entusiasmo dalla famiglia di avvocati. La madre gli disse: «Vuoi fare l’attore? Quella è la porta, se la oltrepassi non tornare più indietro». Preziosi ha spiegato di essere ancora oggi orgoglioso di aver avuto il coraggio di fare quel passo. Il provino gli aprì subito le porte del teatro grazie alla scrittura di Antonio Calenda per il ruolo di Laerte nell’Amleto, segnando l’inizio della sua carriera.
Il 23 luglio sarà protagonista e regista di Memorie di Adriano a Villa Adriana di Tivoli, lo stesso luogo che ospitò anni fa lo storico allestimento di Giorgio Albertazzi. Pur non avendo visto quello spettacolo, Preziosi ha ricordato con emozione il primo incontro con l’attore, che lo incoraggiò dicendogli: «Tu farai l’attore, anche se non farai l’attore». Per rendergli omaggio, prima del debutto ha realizzato un reading imitando proprio la sua voce.
Parlando dell’imperatore Adriano, ha spiegato di vederlo come un uomo capace di vivere pienamente le proprie emozioni, contrario alla guerra e convinto che il potere dovesse essere un servizio. Nel nuovo allestimento ha inoltre scelto di inserire in scena anche Marguerite Yourcenar, interpretata da Elisa Di Eusanio, immaginando un dialogo tra l’autrice e il suo personaggio.
Nel frattempo Preziosi è impegnato anche sul set del film Dove non mi hai portata, tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Maria Grazia Calandrone e diretto da Daniele Luchetti.
Ripensando al successo, l’attore ha osservato che può rappresentare una prova difficile: «Se arriva troppo velocemente, è difficile restare coerenti». Guardando al futuro, ha infine confessato che la sua priorità è affrontare al meglio il ruolo di Adriano, definendolo «il ruolo più difficile che potevo immaginare di affrontare».




