Si è svolta presso il Teatro Sala Raffaello di Roma, la presentazione del nuovo album di Mario Ermito dal titolo ME, un progetto autentico composto da dieci brani inediti, scritto insieme al co-autore Luca Mele. Ad accompagnarlo sul palco il pianista e producer Paolo Pansini e la band La Scelta, formazione composta da Mattia Del Forno, Francesco Caprara ed Emiliano Mangia, nota al pubblico per la partecipazione al Festival di Sanremo 2008 con il brano Il nostro tempo.

Che periodo è della tua vita?
Sto vivendo un bellissimo periodo. E’ stato un anno intenso, pieno di tante emozioni e soddisfazioni. A partire dal film con Diana del Bufalo (Ancora più Sexy) che uscirà il prossimo anno su prime video, proseguendo per il musical 7 spose per 7 fratelli in compagnia di Giulia Ottonello e per concludere la presentazione del mio primo disco a cui ho lavorato per due anni. Sono al settimo cielo.

Cosa rappresenta questo disco nel tuo percorso artistico?
Chiude un cerchio, artisticamente parlando. Come ho sempre dichiarato, quando mi è stato chiesto cosa preferissi tra il cinema e la musica, nella recitazione metto al servizio del personaggio che interpreto la mia esperienza e la mia anima. Nella musica invece tiro fuori “Me” , come appunto il titolo del mio album. Sono due aspetti che fanno parte della mia personalità, non mi saprei vedere senza uno di essi.

Qual è il filo conduttore che lega i brani?
“ME” è un viaggio emozionale che racconta la mia crescita interiore e professionale attraverso 10 inediti, 5 in italiano e 5 in spagnolo (tra viaggi, storie d’amore, riflessioni e tanti momenti goliardici) che ho scritto e prodotto insieme alla mia band, formata dal mio produttore musicale (Coffee Studio Records)nonché tastierista e frontman del gruppo “La Scelta” Mattia del Forno, dal coproduttore Francesco Caprara nonché eccezionale batterista, dal chitarrista Emiliano Mangia in arte Ramón, dal pianista e Producer Paolo Pansini e per finire dal mio co-autore di testi Luca Mele…il tutto sotto la supervisione del nostro jolly, la nostra colonna portante, fotografa e videomaker (la foto della locandina, quella insieme alla band e tutte quelle che ho condiviso sui social mentre canto sono sue ) Laura Sbarbori.

Come si è evoluto il tuo modo di fare musica?

Si è evoluto tantissimo, da quando ho iniziato a farmi seguire vocalmente da Ivan Lazzara (vocal trainer di Andrea Bocelli) attraverso i suoi metodi, ho scoperto un registro vocale diverso da quello a cui pensavo di appartenere…di conseguenza ho spaziato per vari generi dal reggaeton (il mio primo inedito pubblicato Ti porto in Texas) fino ad arrivare al mio grande amore, il pop/country, con l’aggiunta di una velatura Latina, perché la Spagna fa parte di me.
Il mio idolo musicale è appunto Tim Mcgraw a cui mi sono ispirato per realizzare il mio progetto musicale, con alcune note appunto latine di altri due cantanti che ho sempre stimato Miguel Bosé e Ricky Martin.

L’amore che ruolo ricopre nella tua vita?
L’amore è il fulcro della mia vita, tra l’altro una canzone di un mio caro amico, Filippo Neviani in arte Nek, dice “se non ami, non ha senso tutto quello che fai”. L’amore per me è costruzione, è cadere e rialzarsi insieme, è famiglia, è il faro che ti riporta a casa quando la tempesta incombe in piena notte e tu sei in mare aperto.