Vittoriana Abate e Cataldo Calabretta conducono il docufilm diretto da Carlo Fumo e prodotto dall’Accademia dei Caccuriani, presieduta da Adolfo Barone e da Olimpio Talarico. In onda su RTV 550 San Marino

CACCURI (KR) – Caccuri diventa un racconto televisivo: “Premio Caccuri tra storia e cultura”, è questo il titolo del documentario dedicato alla XV edizione del Premio Letterario Caccuri, una produzione dell’Accademia dei Caccuriani, con la conduzione di Vittoriana Abate e Cataldo Calabretta, la regia di Carlo Fumo e la scrittura di Cataldo Calabretta, Vittoriana Abate e della giornalista e autrice televisiva Antonella Silvestri.
Un viaggio nella storia e nell’identità di una manifestazione che, partendo da un piccolo borgo della Sila crotonese, è riuscita negli anni a costruire un appuntamento di rilievo nazionale, mettendo insieme letteratura, giornalismo, cultura, istituzioni, magistratura, medicina e spettacolo.
Il documentario ripercorre i momenti più significativi della XV edizione, culminata con la vittoria di Cecilia Sala, autrice de I figli dell’odio (Mondadori), e con l’assegnazione della Torre d’Argento realizzata dal maestro Michele Affidato. Secondo posto ex aequo per Tommaso Cerno, con Le ragioni di Giuda, Pietro Grasso, con U Maxi, e Luca Sommi, con Solo amore.
Ma “Premio Caccuri tra storia e cultura” non è soltanto il racconto di un premio letterario. È soprattutto il ritratto di una comunità e di un progetto culturale che negli anni ha saputo trasformare Caccuri in un luogo di confronto sui grandi temi dell’attualità.
Nel documentario trovano spazio i protagonisti che hanno caratterizzato questa edizione: da Elisabetta Belloni, insignita del Premio Caccuri per l’alto servizio istituzionale, al procuratore Nicola Gratteri, da Carlo Cottarelli a Claudia Eccher, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, fino agli esponenti del giornalismo, della medicina, della cultura e dello spettacolo che hanno animato le diverse giornate della manifestazione.
Particolare attenzione è dedicata alla serata crime, condotta da Vittoriana Abate e Cataldo Calabretta, che ha messo al centro il rapporto tra cronaca, informazione e giustizia, con gli interventi di Claudia Eccher, dell’avvocato penalista Laura Sgrò e della giornalista Rai Ilenia Petracalvina.
Un capitolo importante del racconto è dedicato anche alla cultura scientifica e alla medicina, con la presenza di Massimo Massetti, protagonista della cardiochirurgia internazionale, e Alfonso Agnino, impegnato nell’approfondimento sul rapporto tra intelligenza artificiale e medicina.
Nel mosaico della XV edizione trovano spazio inoltre i tanti protagonisti che hanno contribuito a rendere il Premio Caccuri un appuntamento multidisciplinare: giornalisti, scrittori, conduttori, artisti e personalità delle istituzioni, insieme ai momenti di spettacolo e intrattenimento che hanno accompagnato la manifestazione.
«Raccontare Caccuri – sottolineano Cataldo Calabretta e Vittoriana Abate – significa raccontare una storia di cultura che nasce dalla Calabria e che è riuscita a parlare a un pubblico sempre più ampio. Il Premio ha dimostrato che anche un piccolo borgo può diventare un grande laboratorio di idee, capace di mettere intorno allo stesso tavolo personalità diverse e di affrontare i temi più importanti del nostro tempo».
Per la giornalista e autrice televisiva Antonella Silvestri, che ha firmato il documentario insieme a Calabretta e Abate, «il valore di questo progetto sta nella capacità di trasformare una manifestazione culturale in un racconto televisivo. Non soltanto i premi e i grandi nomi, ma anche i luoghi, le persone, le storie e l’identità di Caccuri diventano parte di una narrazione che restituisce allo spettatore l’anima del Premio».
La regia è affidata a Carlo Fumo, che attraverso immagini, testimonianze e momenti della manifestazione costruisce un racconto dal ritmo televisivo, capace di alternare approfondimento, cultura e spettacolo.
Il documentario arriva sugli schermi di RTV 550 San Marino, emittente pubblica della Repubblica di San Marino, partecipata al 50% da Rai – Radiotelevisione Italiana S.p.A. e al 50% dall’ERAS, l’Ente di Stato per la radiodiffusione sammarinese.
Una collocazione particolarmente significativa anche alla luce del nuovo corso dell’emittente. Pochi giorni fa, infatti, Roberto Sergio, Direttore Generale di San Marino RTV, ha presentato la nuova stagione televisiva 2026-2027, caratterizzata da una forte crescita delle produzioni originali e dalla presenza di un cast di grande rilievo proveniente dall’informazione, dalla cultura, dalla divulgazione e dallo spettacolo. Tra i nomi annunciati figurano, tra gli altri, Myrta Merlino, Simona Ventura, Morgan, Red Ronnie, Roberto Giacobbo, Monica Giandotti, Luciano Onder, Dario Fabbri, Giovanni Terzi e Fabrizio Maffei.
È in questo nuovo percorso editoriale che si inserisce “Premio Caccuri tra storia e cultura”, portando sul canale 550 la storia di una manifestazione calabrese che ha saputo conquistare negli anni una dimensione nazionale.
Un racconto che parte da Caccuri e attraversa la cultura italiana.
Perché il Premio Caccuri non è soltanto un premio letterario. È una storia di persone, di idee, di cultura e di territorio. Una storia calabrese diventata, anno dopo anno, una storia italiana.




