Certi artisti appartengono a un territorio. Altri lo raccontano al mondo. Peppino Di Capri ha fatto entrambe le cose.

Durante la seconda serata dei Capri Music Awards, l’assessore comunale ai Grandi Eventi Salvatore Ciuccio ha annunciato la decisione dell’amministrazione: l’isola dedicherà al cantautore un luogo pubblico e istituirà un premio che porterà il suo nome.

“Vogliamo ricordare con forza quanto Peppino abbia rappresentato per Capri. Un figlio che non dimenticheremo”, ha dichiarato Ciuccio.
Insieme al sindaco è stata quindi presa la scelta di intitolargli una strada, una piazza o un altro sito simbolico dell’isola. Si valuterà anche una procedura in deroga ai tempi ordinari previsti dalla legge. La delibera arriverà già oggi, con la convocazione della Giunta.

È un gesto fatto al momento giusto. Per oltre sei decenni Peppino ha portato il nome di Capri e di Napoli sui palchi di tutto il pianeta. Non solo con i successi: “Champagne”, “Roberta”, “L’ultimo romantico”. Ma con un modo di stare sulla scena che è diventato un modello: eleganza, misura, rispetto per il pubblico.

Dare il suo nome a un luogo non è un atto formale. È restituire alla comunità un pezzo della sua storia. È offrire ai visitatori e ai ragazzi dell’isola un punto di riferimento concreto: qui è passato chi ha fatto conoscere Capri cantandola.

L’altro tassello è il premio. Non servirà a celebrare il passato. Servirà a indicare una direzione per il futuro. In un tempo di hit usa e getta, un “Premio Peppino Di Capri” dice che esistono ancora valore, gavetta e durata.

Il palinsesto dei Capri Music Awards lo conferma. Domani sera alla Certosa di San Giacomo si esibiranno Ditonellapiaga, Malika Ayane, Samurai Jay, LDA, AKA 7even e Nicolò Filippucci. Voci diverse, generazioni diverse, unite dallo stesso mare. Proprio come faceva lui.

Le città spesso ricordano i propri illustri cittadini con ritardo. Quando l’emozione si è spenta.
Capri ha scelto di non aspettare. Ha deciso di trasformare subito il ricordo in pietra e in musica.

Una via. Un premio. Un nome che resta. Forse è il minimo rispetto a tutto ciò che Peppino ha regalato all’isola. È moltissimo rispetto a quanto di solito si fa per chi ha cantato la bellezza dell’Italia nel mondo.