Al Roland Garros c’è un’Italia che risponde benissimo e lo fa con tre volti. Trionfano Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi conquistando gli ottavi in una giornata da applausi.

Dopo l’uscita a sorpresa di Jannik Sinner, Cobolli apre la festa sul Chatrier. Nell’anno del 70° gemellaggio tra Roma e Parigi, il n.13 del ranking, ha liquidato in tre set l’americano Learner Tien, n.18, con un secco 6-2 6-2 6-3. Prima vittoria in carriera sul centrale Philippe-Chatrier e prime parole in francese: “Grazie, merci”.

Matteo Berrettini offre una maratona da record. Contro Francisco Comesana ha scritto la partita più lunga della carriera: 5 ore e 13 minuti, oltre al precedente record di 4h49’. Finisce 7-6 5-7 6-7 6-4 7-6, con due match point annullati all’argentino nel super tie-break finale.

“Sono felicissimo ed emozionato. Fino a poche settimane fa giocare 5 ore era impensabile. Ho lottato fino all’ultimo punto e vincere rende tutto più bello”.  Prossimo ostacolo Cerundolo, reduce dall’impresa su Sinner e da un’altra maratona da quasi 6 ore per battere Landaluce.

Matteo Arnaldi chiude il tris in nottata. Cinque ore anche per lui contro il belga Raphael Collignon: 6-4 6-7 5-7 6-4 7-6, chiuso al super tie-break dopo una battaglia infinita sotto i 30 gradi parigini.

I tre italiani agli ottavi mostrano l’Italia che c’è e non molla.