Loewe, Issey Miyake, Casablanca e Lanvin tra le protagoniste della giornata parigina

La Paris Fashion Week entra nel vivo con una giornata particolarmente intensa, nella quale le collezioni primavera estate 2027 mettono in scena sensibilità molto diverse, unite però dalla volontà di ridefinire codici e identità. Il 2 ottobre porta in passerella alcuni dei nomi più osservati della settimana parigina, in un alternarsi di ricerca sui materiali, riferimenti all’heritage e nuove interpretazioni della silhouette.

La mattina si apre con Loewe, alla terza collezione firmata da Jack McCollough e Lazaro Hernandez dopo l’uscita di Jonathan Anderson. La maison sceglie uno spazio circolare nei pressi dello Château de Vincennes, trasformato in una sorta di arena che avvicina pubblico e passerella. Anche la collezione gioca sul rapporto tra corpo, materia e movimento, attraverso tessuti tecnici, superfici trasparenti, pelle, lavorazioni in rilievo, stampe floreali e righe. Il Puzzle, uno dei simboli della maison, torna in una versione preziosa in pelle di coccodrillo, mentre i volumi alternano silhouette ampie e costruzioni più aderenti. È un ulteriore passo nel percorso intrapreso dai due designer americani, che stanno cercando di costruire per Loewe un equilibrio tra artigianalità e sperimentazione.

Da Issey Miyake il discorso cambia, ma resta centrale il rapporto tra abito e movimento. La collezione di Satoshi Kondo continua la ricerca sulla leggerezza e sulla trasformazione della forma, con capi concepiti per seguire il corpo e accompagnarne i gesti. La costruzione diventa quindi parte integrante dell’estetica, mentre tessuti e volumi vengono utilizzati per mettere in discussione l’idea tradizionale di silhouette. È una delle caratteristiche che continuano a rendere la maison una presenza singolare nel calendario parigino.

Nel pomeriggio arriva Casablanca con Amor e Progresso, una collezione che già dal titolo suggerisce il desiderio di mettere insieme romanticismo e modernità. Il marchio continua a muoversi tra eleganza vacanziera, riferimenti culturali, sport e lusso rilassato, ma questa volta amplia il proprio immaginario, costruendo un racconto più articolato. Il ritorno nel calendario ufficiale della Fashion Week parigina aggiunge ulteriore attenzione a una maison che ha fatto del viaggio e dell’incontro tra culture uno dei propri codici distintivi.

Alle 15.30 è il momento di Lanvin, dove Peter Copping prosegue il lavoro sulla nuova identità della maison attraverso un confronto costante con il suo patrimonio. Dopo avere guardato agli anni Venti e Trenta e ai codici dell’eleganza storica della casa, il designer continua a lavorare su femminilità, sartorialità e qualità dei materiali. La sua direzione punta meno sull’effetto immediato e più sulla costruzione di un guardaroba capace di restituire alla maison una riconoscibilità contemporanea senza interrompere il dialogo con la propria storia.

Chiude il pomeriggio Ottolinger, una delle realtà più sperimentali della settimana parigina. La maison torna a concentrarsi sulla manipolazione della materia e sulla costruzione della silhouette, con un linguaggio che continua a muoversi tra moda, ricerca e sperimentazione. È una presenza che contribuisce a mantenere il calendario parigino aperto anche alle espressioni più radicali della moda contemporanea.

Più che una tendenza dominante, il 2 ottobre restituisce così una fotografia della moda parigina alle prese con una fase di trasformazione. Le grandi maison cercano nuove direzioni senza rinunciare alla propria memoria, mentre i designer più sperimentali continuano a mettere in discussione forme e proporzioni. Da Loewe a Lanvin, passando per Issey Miyake, Casablanca e Ottolinger, il punto di incontro sembra essere la ricerca di un’identità capace di parlare al presente senza perdere il legame con ciò che ha costruito il prestigio di questi marchi.

La giornata prosegue in serata con Givenchy, Yohji Yamamoto e Victoria Beckham, completando un calendario particolarmente fitto e destinato a offrire ulteriori indicazioni sulle direzioni della prossima stagione.