Ricominciano le serate Sanremesi, che tutti attendevamo con ansia e nostalgia.

Come l’anno scorso, a condurre c’è Carlo Conti, accompagnato con la Pausini (Che ci saremmo evitato volentieri) e Can Yaman.

 

Vediamo quindi com’è andata la prima sera, le performance, i testi e le valutazioni generali:

 

Ditonellapiaga 9

Che inizio clamoroso.

Ditonellapiaga ha la sua identità ben definita, che già ci aveva stregato nel 2022, ma che, quest’anno con questo brano, ha preso tutto quello che poteva.

Potente, originale, fresca, grandiosa.

Testo ironico ma intelligente, e seppur profondo, anche leggero, di una leggerezza che desideravamo, niente amore e melodie dolci.

Una canzone inaspettata su un palco del genere, ma che funziona, perché la canta lei.

Abito, presenza scenica, capelli, trucco, voce, tutto perfetto.

Probabilmente solo un po’ di ansia che l’ha resa più rigida del solito, ma hit clamorosa, non avevo dubbi.

 

Michele Bravi 8.5

Che delicatezza.

Mi ha toccato tantissimo.

Una canzone dolce, che parla a tutti, qualsiasi storia e qualsiasi età.

Testo semplice, ma esaustivo.

Voce poetica, con un timbro perfetto per un brano come questo.

La voglio riascoltare, perché so che ogni ascolto mi cullerà.

 

Sayf 7.5

Vederlo scendere commosso mi è piaciuto.

Ha portato novità e purezza, si è visto un giovane ragazzo che ci crede, che si mette in gioco e che si impegna, e lo fa bene.

Il testo è bello, per nulla leggero o superficiale.

Cita anche la situazione disastrosa che l’Emilia Romagna ha vissuto, bravo.

Sicuramente il titolo è fuorviante, però mi ha sorpreso, positivamente.

 

Mara Sattei 8

Si vede che questa volta si sente più sicura di sé, che la canzone l’ha scritta lei, e che è maturata rispetto alla prima volta.

Il brano le calza a pennello.

Bella, elegante, semplice, ma con la voce giusta.

PS. Meraviglioso l’abito Vivienne Westwood.

 

Dargen D’Amico 4

Io sono dispiaciuta dopo questa performance.

Dargen a me è sempre piaciuto, si è sempre esposto, è sempre stato ironico e dissacrante, irriverente, ma con questo brano non ha detto niente.

Niente di utile, niente di interessante, niente di divertente.

Un tema come quello dell’AI poteva essere sfruttato decisamente meglio.

Strano, perché lui sa scrivere.

Sicuramente sarà un tormentone estivo, ma personalmente grande delusione.

 

Arisa 9

È tornata Arisa, e io non posso essere più che felice.

La sua voce è una delle più belle in Italia, e oggi lo ha dimostrato e si è ripresa quel palco, che è sempre stato suo.

Questa competizione l’ha già vinta, e non penso sia qui per quello, ma per ridimostrare a lei stessa e, a tutti noi, che lei lo sa fare e lo sa fare benissimo.

Probabilmente meglio di quasi tutti gli altri in gara.

La canzone non mi dispiace, la fa esaltare, e questo è l’importante.

È dolce e sicuramente è adatta per un musical o un film Disney, e questo non è un giudizio negativo, anzi.

 

 

Luchè 6

Luchè che porta Luchè sul palco dell’Ariston.

Ascoltandola ho solo pensato “ma questa non l’aveva già fatta?”.

Né male né bene.

Solo Luchè che fa Luchè.

 

Tommaso Paradiso 6.5

Stonare ha stonato, innegabile, però glielo abbiamo.

Era la prima sera, sarà stata l’ansia.

La canzone non mi dispiace.

Sì, mi aspettavo decisamente di meglio, rischia di scomparire un po’ in mezzo a tutti questi brani, però non è malvagia.

 

Elettra Lamborghini 4

Non nominare il nome di Raffaella Carrà invano.

Scherzi a parte, non sono minimamente colpita.

Una canzone delle tante di Elettra, ma meno potente delle precedenti.

Nonostante non fossero del mio genere, preferivo quella del 2020.

 

Patty Pravo 7

Una diva.

Nonostante gli anni, la voce è sempre quella.

E la sua voce funziona, intriga, piace, rimane.

La canzone è bella perché la canta lei, non è indimenticabile, ma funziona molto bene.

Esibizione impeccabile.

 

Samurai Jay 4

Elettra Lamborghini al maschile, non noto differenze.

A questo punto, se bisogna varcare il genere, preferisco Fred De Palma.

Non so, non mi è arrivata, non mi ha convinto.

 

Raf 7

Lo so, non sono in target, forse dovrei chiedere più a mia madre la sua opinione.

Però la canzone non mi dispiace, e lui non si può dire che non sappia cantare, anzi.

 

J AX 7.5

Ma i look iconici di tutti i presenti sul palco?

Diciamoci la verità, dopo Miley Cyrus, questa è la svolta country che tutti aspettavamo.

Bravo, brano che ti rimane in testa e esibizione iconica.

Io ho amato tutto.

 

Fulminacci 9

Lo sapevo che non mi deludeva, e non mi ha delusa.

Intima e potente, Fulminacci si racconta e ci racconta.

C’è molta emotività, che sul palco traspare con grande professionalità.

Fulminacci il palco lo sa tenere e sa cantare, e canta bene, molto bene.

Bella, rimarrà, e punta al podio.

 

Levante 9

Unica ad essersi scritta il brano interamente da sola, e già questo basterebbe a giustificare il voto, se non fosse poi che il brano è meraviglioso e che lei ha cantato incredibilmente.

Elegante come sempre, per me incantevole.

 

Fedez e Masini (Masini 8 Fedez 1)

A me Masini è piaciuto, e anche molto, bella voce, bel testo, bell’arrangiamento.

Me lo sarei anche immaginato sul podio senza problemi, e sarebbe stato anche meritato.

Peccato per il suo compagno lì accanto.

Su di lui niente da dire, come al solito capace solo di fare la vittima, pessimo.

 

Ermal Meta 8

Un testo incredibile, con tanta potenza e un messaggio veramente necessario e carico di una grande responsabilità e un gran coraggio.

Poi niente da dire, Ermal ha una bella voce e ha cantato bene.

A chi dice che è paraculo io dico: può essere,ma almeno lui ci prova e il suo lo fa e per questo solo una grande stima.

 

Serena Brancale 9

E qui non si può fare altro che piangere, versare fuori una marea di lacrime.

Mamma mia Serena, con questa semplicità e con questa voce che ti strega, ti racconta la sua storia, il suo dolore e la sua perdita, ma non lo fa chiedendo pietà o elemosinando pena, lo fa per tirar fuori tutto, e la differenza si sente.

Delicata e elegante, ma estremamente pura.

Bravissima.

 

Nayt 8

Quando ero al liceo mi ascoltavo Nayt, e mi piaceva tantissimo.

Poi il tempo è passato, io sono cresciuta, ho cambiato gusti, ho cambiato stile di vita, Nayt non parlava più a me, e ho smesso di ascoltarlo.

Sapere che partecipava per la prima volta a Sanremo mi ha fatto piacere, e oggi ascoltare la canzone mi ha fatta tornare indietro nel tempo.

Bravissimo.

Pezzo profondo, che ha vari livelli di lettura, e che può aprirsi a diversi tipi di pubblico.

La voce di Nayt poi, a me piace molto, penso il tutto possa funzionare bene.

 

Malika Ayane 7

Il ritmo è bello, sicuramente molto diverso dalle altre, e questo è già un punto a favore, per distinguersi un po’.

La sua voce è veramente bella e la sua usare.

Il brano deve ancora convincermi, magari a un secondo ascolto l’apprezzeró di più.

 

Eddie Brock 8

A me è piaciuto! Alla faccia di chi lo criticava.

Ha dimostrato una padronanza della voce, dell’emozione e della presenza sul palco.

Il brano è bello, un mix tra Ultimo e Tananai, ma con una forte personalità che spicca, anche per via del suo forte accento Romano.

+Punti simpatia perché ha dichiarato di aver provato molta ansia prima di salire sul palco, non scontato per un cantante che per la prima volta si deve esibire. Dimostrare le proprie fragilità non è da tutti.

 

Sal Da Vinci 9

Vincitore assoluto del pubblico, carico, energico, con la canzone più colorata in gara.

Il pubblico lo ama e lui ama il pubblico, perché gli ha dato tutto quello che poteva desiderare.

Questa canzone è Napoli, totalmente, in tutte le sue eccezioni positive.

Questa canzone non rimarrà a Sanremo, la sentiremo sempre, ovunque, ci seguirà per tutto l’anno.

E potrei essere spaventata, ma ne sono euforica, perché questa canzone è una forza.

 

Enrico Nigiotti 8

Estremamente bravo, sono contenta di vederlo su questo palco, perché fin da amici ha sempre dimostrato una grande padronanza della sua voce e oggi ha fatto un’interpretazione veramente ottima.

La canzone è bella, rientrerà senza fatica nei primi 10, ma sicuramente il punto di forza è la sua voce, che oltre a essere intonata è anche estremamente godibile.

Per me è sì.

 

Tredicipietro 8

Assolutamente inaspettato!

Un brano che ti rimane, originale, vario, interessante.

Sicuramente un brano che vale la pena sentire e che rimane in testa, per nulla scontato considerando i 30 brani in gara.

Il sound è fantastico, la voce si sposa perfettamente, nonostante non sia il più intonato in gara.

Per me è un super sì!

Nb: ancora più bravo per aver gestito l’inconveniente del microfono iniziale, che sicuramente avrà scaturito dell’ansia.

 

Chiello 7

Niente male, forse mi aspettavo qualcosa in più.

L’arrangiamento era veramente bello, lui sicuramente più intonato rispetto all’anno scorso, che era ospite di Rose Villain e ha stonato tutto il tempo.

La mia paura è che questa canzone scomparirà già domani mattina.

Non è male, ma non è neanche bene.

È un Beige.

 

Bambole di Pezza 8.5

Hanno spaccato tutto!!

Una potenza incredibile, tutte: voce, batteria, chitarre, ogni cosa.

La canzone rimane in testa, è rock, è carica, è donna.

Unica volta che mi trovo d’accordo con la Pausini: il rock è donna!!

E loro si sono prese quello che non ci hanno mai lasciato, e lo hanno fatto da dio.

Incredibili, sono contenta, perché non hanno deluso le mie aspettative.

 

Maria Antonietta & Colombre 10

Ma veramente qualcuno gli vuoi dire?

Belli, intonati, ironici, profondi, originali.

Uno dei testi indubbiamente più belli, arrangiamento pop che non può che rimanerti in testa.

La felicità è basta, un concetto che sembra banale, ma è necessario, e per nulla scontato.

La forza di Maria Antonietta e Colombre è che tu sul palco vedi due potenze che si uniscono e non un’unica forza motore, e questo li rende ancora più unici.

Io la so già a memoria, e forse sono di parte, ma non posso che votare per loro.

Bravi bravi bravi.

PS: look incredibili, specialmente la reference di Maria Antonietta all’abito di Nada.

 

Leo Gassman 7

Premetto: la devo risentire, sono curiosa di risentirla le prossime serate.

La terzultima posizione va sempre di sfiga, dopo 27 canzoni, è un po’ caotico il tutto.

Però bravo, forse il Sanremo in cui mi ha convinto di più.

La voce è sempre stata bella, ma sicuramente ancora più intonata, si vede il lavoro che ha fatto per migliorarsi, da vero professionista.

Ripeto, voglio un secondo ascolto per poter dare un giudizio più approfondito.

 

Francesco Renga 7

Finalmente un bel brano degno della sua voce!

Renga ha una bellissima voce, e lo sappiamo tutti, gli ultimi anni però ha portato sempre brani mediocri, che non gli facevano omaggio, anzi, lo sminuivano.

Non voglio dire al livello di Angelo, ma sicuramente siamo su quella corrente lì, e con la sua voce grattata, da uomo adulto e maturo, è una di quelle canzoni che ti lascia qualcosa di bello dentro.

A me è piaciuta.

 

LDA e AKA 7even 7

Da soli non mi hanno mai convinta, ma insieme funzionano, sembrano nati per cantare insieme.

Tormentone, proprio come Sal Da Vinci, che ci ascolteremo in loop tutta l’estate.

Freschi e energici.

Voci forti e chiare.

Il testo non è niente di che, ma il sound spacca e compensa.

Tra le canzoni ballabili e ritmate, è decisamente quella funziona meglio.