Eleganza senza tempo, scelte couture e qualche sorpresa fashion. Sul tappeto rosso più osservato del mondo la moda torna protagonista con look destinati a restare nella memoria

La notte degli Oscar è da sempre uno dei momenti più attesi dell’anno non solo per il cinema, ma anche per la moda. Il red carpet degli Academy Awards resta infatti uno dei palcoscenici più influenti per definire l’immaginario glamour della stagione, un luogo dove alta moda, celebrity culture e spettacolo si incontrano sotto i riflettori di Hollywood.

L’edizione 2026 ha confermato questa tradizione con una passerella di look capaci di raccontare il presente della moda tra eleganza classica, scelte couture e qualche guizzo più audace. Non si tratta soltanto di abiti spettacolari, ma di momenti di stile che spesso finiscono per segnare l’estetica del red carpet per gli anni a venire.

Tra le apparizioni più commentate della serata c’è stata quella di Anne Hathaway, che ha scelto un abito firmato Valentino capace di unire raffinatezza e scenografia. Una silhouette elegante che ha confermato la sua capacità di dominare il tappeto rosso con uno stile sofisticato ma sempre contemporaneo.

E sul palco, al fianco di Anna Wintour, qualche generazione ha già iniziato ad assaporare il sequel de Il Diavolo Veste Prada 2. Un momento cinema nostalgico capace di evocare sensazioni vecchie e ancora non vissute.

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A catturare l’attenzione dei fotografi anche Demi Moore, apparsa con un look firmato Gucci dal carattere deciso e teatrale.

Un outfit che ha giocato con contrasti e volumi, dimostrando come il red carpet degli Oscar sia ancora uno spazio dove la moda può osare senza perdere eleganza.

Tra i momenti di pura raffinatezza si è fatta notare anche Rose Byrne, che ha scelto una creazione di Dior dall’estetica essenziale e impeccabile. Linee pulite, costruzione couture e un’eleganza senza tempo che ha ricordato quanto il minimalismo possa essere potente sul tappeto rosso.

Più sorprendente la scelta di Chloé Zhao, che ha puntato su un abito firmato Gabriela Hearst dall’estetica ricercata e quasi cinematografica, capace di distinguersi per texture e dettagli. Un esempio di come il red carpet possa diventare anche un terreno di sperimentazione creativa.

Non sono mancati i momenti più audaci. L’influencer e creator Lena Mahfouf ha attirato l’attenzione con una creazione couture di Georges Hobeika che ha subito acceso conversazioni e commenti sui social, confermando quanto oggi il red carpet viva anche nella dimensione digitale.

Tra le presenze più sorprendenti della serata anche Pedro Pascal, che ha scelto un look firmato Chanel dalle linee più rilassate rispetto al glamour tradizionale degli Oscar.

Una scelta che ha dimostrato come anche la semplicità, se ben calibrata, possa diventare una dichiarazione di stile.

Il fascino del red carpet degli Oscar sta proprio in questa varietà di interpretazioni. Abiti spettacolari convivono con scelte minimaliste, couture scenografica accanto a silhouette più moderne. Ogni look diventa un frammento della narrazione di Hollywood, una piccola immagine destinata a circolare per mesi tra magazine, social e archivi della moda.