Stessa voce roca, stessa energia. A cambiare è solo la postura sul palco. Noemi è tornata ad esibirsi mercoledì 27 agosto al Festival La Versiliana. Un rientro attesissimo, arrivato dopo il grave infortunio del 19 luglio a San Salvo Marina, in provincia di Chieti.

Quella sera, durante l’esecuzione di “Briciole”, la cantante romana si era sporta verso la platea perdendo di vista il bordo del palco ed era precipitata di sotto. Show sospeso, trasferimento immediato in ospedale e un referto pesante: lesione all’acetabolo e una vertebra scheggiata, con prognosi di almeno 40 giorni di riposo totale indicati dagli specialisti.

Lo spettacolo alla Versiliana è stato proprio il recupero della serata del 10 agosto, saltata a causa dell’incidente.

Ad accoglierla, il tutto esaurito del Teatro de La Versiliana per l’ultimo appuntamento della sezione spettacoli della 47ª edizione.

L’artista ha fatto il suo ingresso tra gli applausi, con un elegante abito lungo e aiutandosi con le stampelle, per raggiungere il centro palco. Poi si è accomodata su un alto sgabello. Da lì non si è più mossa, ma è riuscita a far alzare in piedi l’intero pubblico.

In apertura “Se ti innamori muori”, la canzone presentata all’ultimo Festival di Sanremo, intonata in coro con i fan. A seguire una scaletta che ha attraversato tutti i generi della sua carriera, tra soul, pop e R’n’B: da “Vuoto a perdere” a “Sono solo parole”, passando per “Glicine” e “Makumba”.

Cautela sì, timore zero. “Stare in mezzo a voi e cantare mi fa stare bene”, ha confessato dal palco, motivando così la scelta di rientrare in anticipo rispetto ai tempi di recupero.

Il concerto che ha saputo unire musica, emozione e impegno civile, filo conduttore da sempre del percorso di Noemi, chiude il programma degli spettacoli del Festival versiliano.

Ferma sullo sgabello, con le stampelle a portata di mano, ma con la determinazione di sempre, Noemi è la dimostrazione che per emozionare non serve correre sul palco: bastano una voce e un cuore che batte forte.